Benvenuti nella mia seconda recensione!
Questa volta parlerò di un videogioco per PlayStation 3 che mi ha profondamente colpita…
The Last of Us, sviluppato dalla Naughty Dog e pubblicato dalla Sony Computer Entertainment.

Iniziamo parlando della trama e delle cose più generali.
The Last of Us è un survival horror post-apocalittico in stile avventura dinamica.
Ci ritroviamo quasi fin dall’inizio del gioco nei panni di Joel (l’uomo nell’immagine sopra) e vediamo insieme a lui il crollo del mondo civilizzato; a causa di un fungo la gente infettata dalle spore ha cominciato a impazzire (il fugo prolifica nel cervello, rendendo aggressiva la vittima e causando la perdita della ragione), trasformandoli in “zombie”. (Metto la parola tra virgolette perché non sono dei veri e propri zombie, cioè dei morti viventi. Essi sono vivi e sono malati; la loro vita però è irrecuperabile)
Dopo questo inizio scioccante la storia fa un salto avanti di vent’anni e qui troviamo un Joel diverso, un sopravvissuto che gli importa poco della vita e ancora meno della gente.
Il gioco racconta la sua storia e quella di Ellie, una ragazzina nata e cresciuta dopo la catastrofe, nella zona di quarantena di Boston. Joel è diventato un contrabbandiere, uno dei pericolosi mercenari che portano dentro e fuori l’area militarizzata qualsiasi cosa serva ai loro clienti, senza fare domande. E stavolta è proprio la ragazza che va trafugata: portata oltre i muraglioni guardati a vista e consegnata ad un manipolo di uomini delle Luci, gruppo dissidente che lotta da anni contro il regime marziale per liberare le comunità di sopravvissuti dal giogo dell’esercito. Joel è un tipo diretto e concreto: non gli importa di sapere il perché di questo scambio, gli basta un tornaconto. E così trascina con sé Ellie.

Quindi i personaggi principali saranno proprio Joel ed Ellie. Il primo lo controlleremo noi per quasi tutto il gioco mentre la ragazzina sarà affidata alla A.I. (Artificial Intelligence), tranne in alcuni punti.
La prima cosa a stupirmi piacevolmente sono proprio i comportamenti estremamente realistici di Ellie e tutti gli altri personaggi.
Anche i nemici avranno dei comportamenti molto simili all’essere umano, attuando quindi strategie e attacchi non avventati. (Sto parlando dei soldati o comunque esseri umani non infetti; degli zombie parlerò poco più avanti).
Attraverseremo la desolazione di questo mondo post-apocalittico e un importante trucco per sopravvivere sarà proprio l’esplorazione (che amo in un gioco *-*). Infatti ogni proiettile, arma e scorta trovata conterà per riuscire ad andare avanti (aumentando la difficoltà del gioco la possibilità di trovare oggetti utili sarà sempre minore).
Ci saranno momenti tranquilli di viaggio e esplorazione e momenti puramente dinamici, in cui per andare avanti bisognerà uccidere chi ci ostacola. La libertà sul come agire è quasi totale.
Di zombie ne troveremo parecchi e di diverse categorie:
Runner: i Runner sono gli infetti al primo stadio. Una volta infettato un organismo, il Cordyceps (il fungo) viaggia attraverso la corteccia cerebrale raggiungendo il cervello e cominciando a fruttificare. Ciò porta a una lenta trasformazione comportamentale, che muta le vittime nel giro di due giorni. Tale stadio è chiamato Runner. Non sono particolarmente riconoscibili, essendo solo leggermente sfigurati, e attaccano Joel appena lo individuano.
Stalker: gli Stalker sono gli infetti al secondo stadio. Il Cordyceps fa crescere su una parte della faccia delle placche fungine. Questo (al contrario per quanto riguarda lo stadio successivo) non causa la perdita della vista. Solitamente si nascondono per poi attaccare le vittime quando passano vicino al loro nascondiglio.
Clicker: i Clicker sono gli infetti al terzo stadio. Dopo un lungo e avanzato periodo di infezione, il fungo finisce col generare placche su tutto il volto degli infetti, causandone la trasformazione in Clicker. Tali creature sono molto pericolose a causa della loro immunità agli attacchi fisici e del loro sviluppatissimo udito, che compensa la loro cecità.
Bloater: i Bloater sono gli infetti al quarto stadio. Dopo un periodo ancora più avanzato di infezione, il fungo continua a riprodursi, generando placche su tutto il corpo e un aumento della corporatura. I Bloater fisicamente sono molto più forti e resistenti degli infetti normali, attaccano lanciando delle bombe che rilasciano delle spore pericolose.
Cadaveri: i Cadaveri sono infetti morti. Dopo il decesso dell’ospite, il fungo continua a crescere e si radica nei muri intorno ad esso, producendo spore nell’area circostante e infettando altre vittime.

Uno Stalker

Un Clicker contro Joel

Il gioco sarà suddiviso in dodici capitoli, selezionabili dal menu iniziale per poter essere giocati singolarmente una volta completati. E poi c’è la possibilità di giocare online.
Io di tecnicismi non me ne intendo molto però ho trovato i paesaggi e le musiche eccezionali. Certo, qualche bug c’è ma nulla di particolare.
Posso aggiungere che ho amato questo gioco e ho amato come i personaggi sono stati caratterizzati e non parlo solo dei protagonisti, anche i personaggi secondari ti resteranno nel cuore per quanto sono umani, reali.
Questo gioco sconvolge dall’inizio alla fine. E’ crudele; i deboli qui non sopravvivono.
Andando oltre al sistema di gioco, esso ti rimane appresso perché fa anche riflettere. Negli zombie e il comportamento umano in questo mondo sull’orlo del collasso sono nascosti molti significati e interpretazioni. Ci lascia liberi d’immaginare, provare paura e anche amore. Perché anche di amore si parla, ma dell’amore che esiste tra un padre e una figlia.

Vi lascio il Main Theme del gioco composto da Gustavo Santaolalla:

La recensione finisce qui! *-*

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commenti
  1. pazzaserialkiller ha detto:

    Woooow questo gioco sembra proprio bellooooo *^*!!!! Visto che mio fratello ha la PS3 devo convincerlo a giocarci, ahahahah xD xD. Comunque ottima recensione, mi è proprio piaciuta questa ;). E ribadisco che voglio giocarci xD xD. Ciau!! :D Killer

  2. LaNinfaMaia ha detto:

    Con dispiacere non gioco a Play da tempo =( =( a volte gioco con qualche game per pc … ma questo quì lo trovo favoloso e le immagini sembrano vere! E il genere di gioco che mi piacerebbe giocare solo che mi serve la Play! Non esiste anche per pc? =( comunque complimenti perla recensione e per la scelta del gioco! BUON FINE DI SETTIMANA!! ^__^

    • Shiki ha detto:

      Mi dispiace… non esiste per PC, ma solo per PS3. Però vale davvero la pena di provarlo. Avevo visto che vendevano la ps3 insieme al gioco, dovrebbero scontarla visto che arriva la ps4.
      Comunque grazie mille e buona giornata :)

      • LaNinfaMaia ha detto:

        Vero sono stata informata anche dell’arrivo della PS4!! Ultimamente alla tv vedo anche la pubblicità di un gioco che sembra realissimo..personaggi e tutto…incredibile di come la tecnologia và avanti!! O__O però non ricordo il nome del gioco …ma mi sono rimaste impresse le immagini che scorrono dei personaggi che sembrano…molto vicini al reale! SERENA SETTIMANA!

        • Shiki ha detto:

          Già, diventano sempre più realistici… ma sinceramente la cosa mi entusiasma in parte, visto che impazzisco per i giochi “retrò”. Cioè per me la grafica è importante fino a un certo punto, in un gioco guardo altre cose (tipo trama, personaggi, giocabilità, ecc.). La ps4 la prenderò ma più avanti (tipo anche tra un anno) quando uscirà un gioco che attendo da anni e sarà proprio per ps4 (ma finché non lo vedo non ci credo xD). Ciao ;)

  3. pazzaserialkiller ha detto:

    Buon weeeeeeeeeeeeeek-end gente ;). Kill ^^ ^^ ^^

  4. Pakap ha detto:

    E’ un gioco stupendo per la sua completezza: appartiene a tutti i generi ed è stato sviluppato egregiamente ogni aspetto, dall’ambientazione al gameplay, dalla trama alla grafica. Musiche stupende, personaggi complessi e indelebili… gioco grandioso!

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