Ciao gente!
Eccomi qua con una nuova recensione!
Ma sarà un po’ diversa dalle altre…
Con questo articolo io e Shiki vogliamo far partire un nostro piccolo progetto a quattro mani.

L’anime di cui vogliamo parlare è composto al momento da 7 film e oggi ci dedicheremo al primo (ce ne sarebbero anche altri due se contiamo l’epilogo e quello nuovo, fresco fresco, uscito recentemente in Giappone) ed è un anime che a noi due sta molto a cuore. (Per farla breve sta al primo posto nella topten dei nostri anime preferiti)

Abbiamo deciso che, ogni due articoli normali, recensiremo insieme un film di questa serie.
Fin dall’inizio tenete presente che sarà quasi impossibile non fare degli spoiler, ma in caso avvertiremo sempre, per evitare inconvenienti.
Diciamo che queste recensioni saranno rivolte più a chi ha già visto l’anime.

E dopo questa noiosissima interessante introduzione iniziamo con la recensione!

Il primo film di questa serie si chiama Kara no Kyoukai: (Confine del Vuoto) Overlooking view (Vista dall’alto), basato sull’omonima light novel di Kinoko Nasu e prodotto dalla Type-Moon, ufotable e Kadonsha.

La locandina del film con Shiki in primo piano!

La locandina del film con la protagonista, Ryougi Shiki, in primo piano

La storia è ambientata nell’autunno del 1998 (circa settembre) e la quiete pubblica è scossa da una recente serie di suicidi inspiegabili.
Le vittime, tutte giovani, non presentano collegamenti tra di loro e la vita che conducevano era felice, quindi è impossibile riuscire a dare una spiegazione a quest’atto di follia. La polizia brancola nel buio e, la nostra protagonista, Ryougi Shiki (una ragazza dagli atteggiamenti un po’ maschili e con un potere misterioso) decide d’indagare per conto suo.

Questo film (che dura circa 50 minuti ed è tra i più corti della serie) ci da un primo assaggio di quello che accadrà in seguito.
Lo spettatore dovrà stare molto attento allo svolgersi della storia, visto che a primo impatto non tutto sarà poi così chiaro, visto che la narrazione non avverrà in ordine cronologico (discorso riferito all’intera serie).
Questo è un anime dai toni molto oscuri e in certi momenti con delle venature di horror, ma non avrà un ritmo veloce (a qualcuno potrà risultare un po’ lento, ma è un effetto puramente voluto) e sarà per lo più un racconto riflessivo che parlerà in questo caso del tema del suicidio (e non solo).
La protagonista dell’opera, Ryougi Shiki, fin dall’inizio risulterà un personaggio veramente intrigante e misterioso con una psicologia fin troppo interessante. Tutto ciò che riguarderà lei ci sarò rilevato un po’ per volta andando avanti nei film, grazie ai numerosi salti temporali.

Shiki davanti al corpo di una vittima

*appare Shiki, l’altra vostra amata blogger*

Benissimo, ora sapete da dove deriva il mio nickname :D
Bando alla ciance e andiamo avanti. Dopo questa splendida introduzione scritta da quel matto di The Butcher, io mi addentrerò un po’ di più nella trama, mostrando i significati nascosti e accennerò qualcosa sul reparto tecnico.
Pronti?
Via!
(Sappiate che mi sono rivista il primo film per fare questa recensione xD)
Posso dire con certezza che questo è il mio anime preferito in assoluto. (In realtà anche altri occupano una posizione elevata nella mia “classifica” e vi parlerò di loro nei futuri articoli)
Perché è così speciale?
Vi ricordate quando ho detto che io di solito preferisco quelle storie intricate, che ti fanno restare in dubbio fino alla fine, con mille significati nascosti?
Diciamo che qui c’è di tutto.
In questo primo film in realtà capiremo molto poco di dove vuole andare a parare l’anime (il “puzzle” comincerà ad avere un senso verso la fine del settimo film).
La storia principale ruoterà intorno al mistero di questi suicidi inspiegabili, facendo molto riflettere sul come ognuno di noi decide di vivere la propria vita.
State volando o soltanto fluttuando?
Volare equivale a cadere? E poi cadere come? Verso il cielo o verso il terreno?

Sono queste le domande che riecheggiano nel film.
Per chi vede Kara no Kyoukai la prima volta sarà impossibile cogliere tutti i significati e messaggi nascosti.
Prestando molta attenzione (dopo una prima visione dell’intera serie) già da questo primo film si potranno notare i mille riferimenti agli eventi più salienti dell’intera storia (come la comparsa in secondo piano di personaggi importanti che in realtà ancora non hanno fatto una loro vera apparizione, o discorsi su cose accadute in passato che poi verranno mostrate nei film successivi).
Come già detto gli eventi non saranno raccontati in ordine cronologico, ma sparso.
La storia inizia verso marzo del 1995 (film 2), poi continua così: giugno 1998 (film 4), luglio 1998 (film 3), settembre 1998 (film 1), ottobre-novembre 1998 (film 5), gennaio 1999 (film 6), febbraio 1999 (film 7).
Ma il caldo consiglio che vi do è di vedere i film in ordine (film 1, film 2, ecc.) perché così sono stati pensati e così devono essere visti, sennò finite con il perdervi l’intera suspense.
Comunque in questo caso non ci sarà bisogno di fare spoiler, ma andando avanti con le recensioni sarà impossibile evitarli.
Questo film è introduttivo e quindi c’è poco da dire. Oltre a mostrare (badate, mostrare, perché in realtà li conosceremo solo andando avanti con i film) alcuni dei personaggi più importanti, l’aspetto interessante sarà il discorso sulla qualità della vita.
Ma il tema che sarà presente nell’intera serie è la “condizione di vuoto”. Il corpo umano senza “un’anima” è soltanto un contenitore, spetta a noi riempirlo.
Sulla trama non dico altro, potremo discutere di più nelle seguenti recensioni. Il secondo film sarà molto interessante perché ci mostrerà alcuni aspetti più intimi della protagonista.

Shiki usa il suo potere (bellissimo lo sguardo da badass!)

Addentrandoci sul come il film è stato realizzato, premettendo che non me ne intendo di tecnicismi, la prima cosa che si nota sono i colori scuri e spenti, le musiche evocative e i salti imprevedibili di scena, con a volte inquadrature interessanti e insolite.

In modo particolare amo le musiche, composte dai Kalafina e Yuki Kajiura.

Ora lascio le conclusioni a The Butcher! :)
Passo e chiudo.

*Apparizione epica di The Butcher*

Prima di chiudere volevo soffermarmi ancora sul lato tecnico dell’anime, relativo ai disegni e ai combattimenti:
I disegni sono davvero ottimi ed è pieno di dettagli (soprattutto l’ambientazione e i personaggi) realizzati in modo perfetto, quasi “maniacale”.
I combattimenti, nonostante siano pochi, sono epici, soprattutto grazie alle musiche e alla fluidità del disegno.

Ora, per la gioia di tutti voi, chiudiamo qui la recensione! La serie di Kara no Kyoukai è ASSOLUTAMENTE consigliata (anche se forse non adatta a tutti); per me e Shiki rasenta la perfezione!

Buona giornata a tutti quanti e vi auguriamo un Buon Natale!
Al prossimo post!
(cit. Tu-tu-ruu ~)

Shiki&TheButcher

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commenti
  1. pazzaserialkiller ha detto:

    Ehehe questa recensione scritta a quattro mani mi è piaciuta particolarmente xD xD. E devo dire che questi anime/film sembrano davvero stra fighi U_U… Ultimamente ne ho un sacco da vedere, ma non ci riesco mai visto il poco tempo a mia disposizione, ufffff -.-”.. Comunque questo me lo segno, certamente lo vedrò!! Non so quando ma lo farò :) … Un salutone, buon sabato e buone feste gente!! ^^ Killerrr

  2. pazzaserialkiller ha detto:

    Buon Natale ad entrambiiii, un salutone grande :D :D Killer ^^

  3. […] Kara no kyoukai: Overlooking view 18 dicembre 2013 […]

  4. […] Kara no kyoukai (movie 1): Overlooking view […]

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