E finalmente mantengo la promessa che ho fatto circa un anno fa… xD
Recensisco la trilogia di Millennium (sto parlando dei libri u.u)!

Perché ci ho messo tutto questo tempo?
Semplicemente perché mi faccio prendere da tante, tantissime cose e quindi altre potrebbero passarmi di mente, oltre al fatto che comunque a leggere sono lenta.
Ultimamente ho finito l’ultimo libro della trilogia e con grande soddisfazione mi appresto a presentarvela tutta insieme.
Questa è la mia prima recensione su un libro quindi non aspettatevi grandi analisi dello stile di scrittura dell’autore. Andrò più che altro a osannare questa opera perché per me merita di essere letta e apprezzata.

La trilogia di Millennium è composta da tre libri:

  • Uomini che odiano le donne
  • La ragazza che giocava con il fuoco
  • La regina dei castelli di carta

Scritti da Stieg Larsson prima della sua prematura morte nel 2004, sono stati pubblicati in Svezia tra il 2005 e il 2007.
Vi metto la copertina e la trama del primo libro:

Trama:
Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l’invio di un dono anonimo riapre la vicenda. Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l’ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita. L’incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista “Millennium”, specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale.
Purtroppo recentemente si è ritrovato coinvolto in un caso di diffamazione in cui lui viene pesantemente accusato. A quanto pare una fonte a cui lui aveva fatto affidamento ha mentito, incastrando Mikael contro un uomo potente che vuole rovinare lui e il suo giornale.
Henrik lo contatta affidandogli l’incarico d’indagare sulla sua famiglia. Lui alla fine accetta e si ritira nei pressi della maestosa dimora del ricco Vanger, per allontanarsi dalla oppressioni della capitale e dedicarsi tranquillamente al caso.
In seguito richiederà l’aiuto di Lisbeth Salander, giovane hacker e ricercatrice che vive sotto tutela.
Insieme indagheranno sempre più a fondo e più scavano, più le scoperte saranno spaventose.

In questo libro, completamente dedicato al caso della famiglia Vanger, Mikeal e Lisbeth instaureranno un legame molto particolare.
Lei è una ragazza di 25 anni sotto tutela in quanto giudicata a 18 anni incapace di badare a se stessa. Definita dallo stato una ritardata e tormentata da problemi psichici, è in realtà un Hacker geniale, una ragazza ribelle e sicura di sé.
Il suo misterioso passato è costellato da violenza, ricoveri e perizie psichiatriche. Lei diffida della polizia e dei medici; se deve risolvere un problema preferisce farlo da sola e a modo suo, percorrendo strade non sempre legali.
Asociale, punk e incapace di relazionarsi in modo normale, il personaggio di Lisbeth fin da subito catturerà la curiosità dei lettori e nonostante nel primo libro si conoscerà molto poco di lei e del suo passato, non si potrà fare a meno di continuare la lettura per scoprire chi è e cosa nasconde.
Mikeal, protagonista dell’intera trilogia insieme a Lisbeth, si legherà molto a lei e in futuro farà di tutto per aiutarla e far luce sul suo passato. Lui è un uomo dall’enorme fascino e senso di amicizia. Se una persona è sua amica lui farà di tutto per aiutarla, anche rischiare la vita. Oltre ciò, adora anche andare a letto con le sue amiche! xD
Entrambi personaggi eccezionali, ma soprattutto mi ha colpito Lisbeth, che rappresenta uno dei personaggi più affascinanti e riusciti meglio degli ultimi dieci anni della letteratura.
Ora smetto di parlare di loro due, sennò faccio spoiler, ma voglio precisare che anche qui farà capolino la Sindrome di Asperger e forse molti hanno già capito chi ne è affetto…

In generale, per me, i personaggi sono uno dei tanti punti forti dei libri. Oltre ai due protagonisti, le vicende saranno narrate dagli occhi di tanti altri individui, a volte solo di passaggio ma che lasceranno un impronta indelebile.
Persone amabili, d’ammirare, odiare e di cui aver paura. Ce ne saranno per tutti i gusti.
La trilogia Millennium è definita un giallo, ma è in realtà molto di più: dotata dell’atmosfera cupa, violenta e intensissima, che Stieg Larsson ha saputo creare, saprà tenere molte persone incollate alle pagine, fino alla fine dell’ultimo libro.
I punti forti del romanzo sono la trama, l’ ambientazione, i personaggi e la Svezia stessa dove è ambientata la vicenda. Larsson riesce nella non facile impresa di unire una trama profondamente poliziesca ad un’analisi approfondita di alcuni dei problemi politici, sociali e culturali che attanagliano il paese.
Lo stile del libro è scorrevole, avvincente, la scrittura limpida, efficace, di gran livello.
Lo scrittore è eccezionale nei momenti più torbidi e duri della trama.
Ma è anche capace di descrivere la routine dei personaggi senza mai annoiare, mostrandoci i loro momenti di vita quotidiana. I libri saranno costellati da questi momenti, in alternanza con parti veramente intense che vi faranno rimanere con il fiato sospeso.
Una cosa di cui avevo molta paura, man mano che mi avvicinavo alla fine, era il finale stesso. Avevo paura di un finale troppo scontato ma mi sono dovuta ricredere e tranquillizzare; proprio alla fine lo scrittore saprà far cadere il lettore nell’ansia giungendo poi a un finale che per me è più che giusto.
Ho tirano un enorme sospiro di sollievo…

Purtroppo so che quello non è in realtà il vero finale della storia; sono a conoscenza del fatto che lo scrittore aveva programmato di scrivere altri libri…
Sono molto curiosa di sapere cosa aveva in mente e ora che ci penso qualche piccola domanda in sospeso rimane, oltre al fatto di voler continuare a leggere delle avventure di Mikeal e Lisbeth.
Adesso sono in attesa del secondo film americano dedicato alla trilogia, che è stato annunciato per il 2016.
La trasposizione del primo libro era davvero molto fedele e azzeccata. Ho amato quel film che mi ha fatto conoscere questa splendida trilogia. Adesso non vedo l’ora di vedere gli altri *-*, ma purtroppo dovrò aspettare! T.T

Bene, la recensione finisce qui!
Consiglio a tutti, soprattutto a chi ama i gialli e le atmosfere opprimenti, cupe e fredde della Svezia, di leggerli.

Adesso il blog va in vacanza.
Ci si rivede dal sette gennaio 2015 in poi!
Quindi, sia io (Shiki) che The Butcher, vi auguriamo:


[Shiki]
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commenti
  1. Filomena scrive... ha detto:

    Ho la trilogia nella lista “da leggere” da un’eternità…

    Auguri per queste festività.

  2. {Ludica} ha detto:

    In genere non sono una che legge molto, perché non riesco a tenere più di tanto l’attenzione su un libro che non mi coinvolge a 360°. Questa trilogia, invece, l’ho amata. Duemila e più pagine che sono volate via come niente, perché una volta che inizi a leggere le prime righe la storia ti trascina via con sé, e intorno a te si crea una bolla nella quale vivono quelle ambientazioni, quei personaggi…

    Detto ciò, buone vacanze al blog, e auguroni di Buone Feste a voi! :D

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