Dark Souls – Prepare to Die Edition

Pubblicato: 21 luglio 2015 da Shiki Ryougi 両儀 式 in Recensioni Videogiochi, Videogiochi
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L’estate fa schifo.
Qualcuno di voi mi fucilerà per questo ma pazienza… il blog è come se fosse casa mia quindi vigono le mie regole (no, quelle di The Butcher non contano :3).
Insetti, caldo, sole accecante, afa…
Sì, fa definitivamente schifo.

Dopo questo bel ritorno in carreggiata, vi avviso che spero di riprendere a scrivere articoli regolarmente a modo di non lasciare il nostro macellaio di fiducia di nuovo solo. E’ stato un periodo difficile, molto difficile ma le cose sono andate per il meglio, ho vinto una mia piccola battaglia personale e sono meno pessimista del solito xD
Non posso dire di stare bene, sarebbe una bugia. I problemi ci sono ma mi sono guadagnata un po’ di soddisfazioni.

Cosa ho fatto in questi mesi, oltre a disperarmi?
Mi sono persa nel mondo dei Souls.
Ho completato (inteso come prima run, uccidendo tutti i boss nel primo e quasi tutti nel secondo) Dark Souls (compresi i DLC) e Dark Souls II.
Oltre a essere totalmente superfluo dire quanto amo questi giochi, ho deciso di recensirli, in attesa che mi regalino Demon Souls per il mio compleanno.
Prima di partire con la recensione voglio farvi qualche piccolo annuncio:

  • Torneremo a essere regolari con gli articoli.
  • I progetti accantonati verranno ripresi, anche se con calma visto che dobbiamo comunque studiare, ecc.
  • Ma quali sono questi progetti prima accantonati e adesso ripresi?
    • L’AMV di The Butcher.
    • Il mio AMV.
    • Ovviamente gli articoli di nuovo in successione regolare.
    • I poster fatti da The Butcher con Source Filmmaker (e magari, più in là, qualche animazione).
      Non li avete ancora visti? Andate qui: CLICK!
    • Poi… chissà che altro…

Prima di concludere ne approfitto per annunciarvi che da non molto abbiamo superato i 100 follower. Per alcuni di voi sarà un numero insignificante ma per noi è bel passo avanti ^-^
Non possiamo fare a meno di ringraziarvi tutti! Vi vogliamo bene! :3

Iniziamo la recensione…
Oggi parlerò di Dark Souls, un videogioco di ruolo fantasy, sviluppato da FromSoftware e pubblicato nel 2011 prima in Giappone solo per PlayStation 3, poi internazionalmente anche per Xbox 360 e nel 2012 per Microsoft Windows, affidando la distribuzione in occidente a Namco Bandai Games. Precedentemente conosciuto con il nome in codice Project Dark, è il successore spirituale di Demon’s Souls.
La Prepare to Die Edition è la sua incarnazione per PC, arricchita dai DLC che aggiungono zone nuove e ben quattro boss.

Trama: In principio il mondo era amorfo, statico e popolato da Draghi eterni che vivevano in enormi alberi che s’innalzavano verso il cielo come fredde colonne. All’improvviso si accese la fiamma primordiale, donando al mondo la diversità (caldo e freddo, buio e luce, ecc). Quattro esseri, fino ad allora dormienti, si alzarono e trovarono nella fiamma quattro potenti anime. Nascondevano un potere così forte da renderli divini: Nito (il primo dei morti), la Strega di Izalith, il Lord del Sole Gwyn ed infine il nano furtivo. Quest’ultimo però trovò un’anima particolare: l’Anima Oscura da cui nacque l’umanità.
I primi tre, sfruttando il potere acquisito, decisero di porre fino al dominio dei Draghi ma essi erano immortali. L’unico modo per sconfiggerli venne rivelato dal Drago Seath il Senzascaglie, geloso dei suoi eterni compagni: il Fulmine era il loro punto debole, con esso avrebbero potuto perforargli le scaglie, mettendo fine alla loro immortalità. Così i draghi si estinsero e cominciò l’Era del Fuoco, un’era di pace e di prosperità, che purtroppo non durò a lungo: la fiamma diventava sempre più debole e si stava spegnendo.

La storia inizia in una prigione abbandonata, situata a nord, nel mondo degli uomini. Il nostro protagonista è un Non-Morto rinchiuso in una delle tante celle, lasciato lì in attesa della fine dei tempi.
Sono passati millenni dalla guerra combattuta contro i Draghi e sono secoli che la fiamma arranca, in procinto di spegnersi.
Nel frattempo il mondo sta cadendo in rovina, dilaniato da una terribile maledizione: la Non-Morte. Coloro che contraggono questo morbo non possono morire e il non poter ricevere la pace porta molti di loro a perdere il senno, facendo appassire l’anima insieme al corpo.
Con il disperato tentativo di fermare la Non-Morte, i maledetti vengono cacciati e rinchiusi.
Il nostro protagonista viene liberato da un cavaliere e poco più avanti comprendiamo che esiste una profezia: un Non-Morto prescelto dovrà intraprendere un pellegrinaggio nella terra degli Dei, Lordran, e giungere alla Fornace della Prima Fiamma, succedendo a Lord Gwyn.
Noi veniamo portati a Lordran da un gigantesco Corvo che ci deposita al Santuario del Legame del Fuoco, dove ha inizio il nostro viaggio.

Cosa c’è da dire su questo capolavoro?
Prima di tutto voglio parlarvi di come la trama viene raccontata…
Erroneamente molti giocatori superficiali tendono a dire che Dark Souls è privo di trama solo perché il gioco non te la urla in faccia.
Infatti solo se si presta un po’ di attenzione e impegno è possibile carpire la profondità dell’opera. Tutto è messo alla vista di chi sa osservare, basta soffermarsi suoi dialoghi dei personaggi e le descrizioni degli oggetti. Osservate, ragazzi, e non ve ne pentirete.
La “Lore” di Dark Souls è ricchissima, triste, piena di emozioni e dettagli. Non ascoltate coloro che dicono il contrario, mi raccomando.
Incontrerete personaggi indimenticabili che con le loro vicende vi lasceranno un segno indelebile nel cuore.
Infatti, una delle cose che più mi ha colpito del gioco, è la sua profondità: continuamente respiriamo un’aria oscura, piena di decadenza, tristezza e rimpianto. Ma c’è spazio anche per la speranza, che illumina la via come un piccolo falò in procinto di spegnersi.
Questo è Dark Souls che con le sue ambientazioni, musiche e Lore, saprà trasportarvi in un mondo videoludico completamente nuovo ed emozionante, come ormai solo pochi titoli sanno fare.

Parlando di gameplay questo è un RPG, quindi un “gioco di ruolo”. All’inizio della partita sarà possibile scegliere l’aspetto, il sesso, il nome del nostro personaggio e altre caratteristiche con cui partire, come abilità, equipaggiamento, ecc.
Andando avanti si potrà salire di livello, migliorando le nostre caratteristiche come più ci piace, modificare e usare l’equipaggiamento che troveremo. Oltretutto, con le giuste abilità, sarà anche possibile “castare” magie e miracoli.
Dark Souls è un gioco di strategia: meglio sarà equipaggiato e forte il nostro personaggio e meno difficoltà avremo. Ma non solo… a volte, invece che buttarsi nella mischia, sarà più intelligente fermarsi per riflettere e osservare, cercando di capire come è meglio agire (attacco a distanza? magia? ecc…).
Questo non è un gioco facile ma nemmeno impossibile. Esso punisce l’avidità e la superficialità ma premia con enorme soddisfazione chi sa impegnarsi.

La versione che ho giocato io, cioè quella per PC con i DLC, non è priva di difetti. Il problema maggiore è legato al fatto che è impossibile da giocare senza un joystic, quindi se pensate di acquistare la “Prepare to Die Edition” procuratevi un joystic adatto ;)
Ma mi raccomando, i DLC sono una perla da non perdere. Da giocare assolutamente!

Questo titolo è diventato uno dei miei videogiochi preferiti: la cura maniacale per i dettagli, le storie che narra, il gameplay mai noioso o macchinoso, l’atmosfera dark che io adoro… è davvero da non perdere, soprattutto se amate le storie profonde e le sfide.

Concludo dicendovi, se non lo conoscete, di dare un’occhiata al seguente canale: Sabaku no Maiku. Qui un ragazzo appassionato dei Souls saprà farvi immergere ancor di più in questo fantastico mondo.

 

[Shiki]
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commenti
  1. Lentozzo ha detto:

    Un’altra summer-hater! Anch’io a causa del caldo sto mandando tutto a rilento, soprattutto il blog. Benvenuta nel club :D

    My 2 cents:
    Grazie per aver sottolineato il fatto che DS non sia un gioco impossibile, il web ha ormai un’idea più “mitologica” che reale della difficoltà di questo gioco, che per un giocatore molto paziente e “lento” (come me) non risulta neanche COSI’ difficile (devo dire anche di conoscere vagamente le aree quando ho affrontato il gioco). Devo dire che non l’ho finito, ma dopo Anor Londo un’idea me la sono fatta ormai. Credo? Avrei dovuto finire le catacombe prima? XD

    Una cosa che mi piace da impazzire e allo stesso tempo mi da fastidio é il multiplayer coop, veramente bello e che può aiutare a livellare se si é underlivellati, ma a volte passa veramente troppo tempo tra una evocazione e l’altra, e richiede anche il fatto che se non si conosce dove mettere il segno in alcune aree non si viene evocati praticamente mai, le aree per essere invocati nei DLC di DS2 secondo me risolvono il problema (tralasciando la qualità delle aree multiplayer dei DLC, si intende).

    • Shiki ha detto:

      Dark Souls non è nato come gioco multiplayer quindi sì, può essere divertente cooperare, fare pvp, ecc, ma il fine del gioco è fare la partita da soli e io essendo una giocatrice solitaria mi sono trovata molto bene. Comunque anche a me da fastidio il web quando definiscono Dark Souls un gioco impossibile. E’ difficile, sì, ma se si va con calma e attenzione si riesce a superare tutto e la soddisfazione è davvero appagante, almeno per me.
      E sì, anche tu odi il caldo? xD
      Io non sto proseguendo a rilento solo a causa del caldo ma è comunque odioso sudare senza fare assolutamente niente ._. T.T

  2. umanoalieno ha detto:

    Dark Souls: un capolavoro.
    Da quando l’ho conosciuto, proprio grazie al nostro Michele nazionale, non posso fare a meno di adorarlo (il gioco. Per Michele ho “solo” tanta stima XD).
    DS è, secondo me, una critica contro i casual gamer, sempre più in aumento, che tendono a giocare per “finire i giochi” e/o “sbloccare trofei”. Non ho mai avuto una tale esperienza videoludica: m’ha saputo incantare con le sue sottostorie, più intense della principale, e mi ha fatto sentire stronzo per le uccisioni di certi boss (e non dirmi che non ti sei sentita una merda ad uccidere Sif o Queelag o, addirittura, Priscilla!).
    Difficile… non l’ho mai trovato veramente difficile (momento “Anor Londo” escluso) ma, posso dire che, scusa la volgarità, un neofita del titolo che inizia facendo lo stregone… od è masochista o diventerà un hater della serie (First run, full Havel, baby! XD)
    Ho trovato questa profondità, per ora, solo in BloodBorne (mammamia BloodBorne! Lo rigiocherei gia ora, anche se l’ho platinato e sono tipo a NG+4).
    E comunque, di DS (tornando al discorso), ne ho parlato anche io, se ricordi :)

    Quello che mi preoccupa, sinceramente, è il 3. Che s’intenda: lo aspetto a gloria ma, dopo DS2, si ha un poco di… paura e timori. Ma, a differenza della Enix, hanno comunque la mia fiducia.

    Non sai quanti post dovrei fare! XD Ma non ho il tempo (bugiardo! La realtà è che non riesco a staccarti dalla PS4 XD)
    Ed odio il cardo pure io.
    E, comunque, Praise the Sun! XD

    • Shiki ha detto:

      Non parlarmi di Sif, Priscilla o Queelag… T.T *trauma*
      Comunque, rispetto ai giochi soliti, non possiamo dire che DS è facile. E’ difficile (poi dopo se giochi full Havel è tutto un’altro discorso, oppure con l’armatura dei giganti e la maschera del padre xD) ma dopo il grado di difficoltà è anche soggettivo… ma sul web è stato dipinto come un gioco impossibile ._. Per me non è stato facile, soprattutto all’inizio, visto che era la prima volta che mi cimentavo con questo genere di giochi.
      Dopo recensirò anche DS 2 ed è vero che è una delusione rispetto a DS ma non è la merda che molti hanno dipinto. Ha i suoi lati interessanti… magari fossero stati sviluppati meglio! T.T
      BloodBorne lo prenderò soltanto a Natale, quando comprerò la PS4, quindi ancora ci vorrà un po’ di tempo e non voglio assolutamente avere spoiler :) ^.-
      Per il mio compleanno (il 9 agosto) mi farò regalare Demon Souls *-*
      Per DS 3 voglio essere speranzosa visto che c’è Miyazaki…

      Forse è meglio non lodare il sole… lodandolo troppo abbiamo portato questa ondata di morte estiva D:

      • umanoalieno ha detto:

        Bei tempi, quelli del giant daddy! XD Ma Havel è Havel: ha il suo perchè ed il suo peso, anche letteralmente XD
        DS2 punta ad una perfezione tecnica raggiunta da pochi, ma ha sconvolto la storia del primo, perchè (semplicemente) non vi ha lavorato Miyazaki.
        Avrei aspettato pure io, a Natale, ma Mediaworld è cattiva T_T ma ne ho gia parlato :)
        Nessun spoiler di BB, tranquilla :) Però voglio sapere le tue reazioni, quando ci giocherai XD
        Basta lodarlo all’ombra o dentro il frigorifero, no? XD E dai, potremmo far riuscire la ice bucket challenge, no? Una cosa virale, rinfrescante e che serve :)
        (lodare il sole: ThePruld level XD)

        • Shiki ha detto:

          Quando ci avrò giocato ne parlerò certamente nel blog ;) comunque so che il problema di DS 2 è legato soprattutto all’assenza di Miyazaki… speriamo bene per il 3 :D

          XD, non scherzarci che io mi ci volevo mettere davvero dentro al frigo xD

  3. redbavon ha detto:

    Ciao e beritrovata! Certo che scegliersi come “passatempo” Dark Souls in quest’ estate particolarmente calda, occorre essere pronti a sudare non solo “le sette camicie”, ma tutto il guardaroba! Premesso che ai Souls ho potuto dedicarmi come avrei potuto con il tempo di cui disponevo alla tua età. Essendo vecchiarello, però riconosco che i Souls hanno…”anima”! E da vendere! hai descritto bene il “lore” che è praticamente lo spirito degli sviluppatori e l’essenza del gioco. Perfettamente trasmesso attraverso un joypad.
    Anche io, a suo tempo, ho scritto le mie sensazioni su Demon’s Souls e DarK Souls; le prime sensazioni perchè non sono riuscito ad andare troppo in avanti…Ma il sommelier per gustare un buon vino non ha bisogno di bersi tutta la botte, gli basta un assaggio…Ecco, io non sono un sommelier, visto che un paio di bicchiere me li devo fare, altrimenti non godo.
    Siete invitati a sorbirvi:
    Dark Souls. Gutta cavat lapidem. La goccia scava la roccia.
    https://redbavon.wordpress.com/2012/02/10/dark-souls/

    Lasciate una nota…per gli avventori che si avventureranno nella mia webspelonca.

    • Shiki ha detto:

      Di certo passerò a dare un’occhiata al tuo articolo :)

      Comunque io sono famosa per il mio masochismo xD e mentre sudavo sette camicie sugli esami universitari (perché parlo al passato? da domani finisce la pacchia e mi tocca tornare a sudare sui libri T.T) mi sfogavo giocando a DS. A volte riusciva a liberarmi dal peso dell’ansia, altre volte mi faceva talmente arrabbiare tanto che rischiavo di buttare il joystic fuori dalla finestra xD
      Ma alla fine sono prevalsi i sentimenti positivi in quanto è diventato una sorte di droga per me ^-^
      Comunque i Souls sono dei titoli che vanno “vissuti” e “gustati” fino in fondo per essere davvero assaporati :)

      Ciao e grazie per il passaggio!

      • redbavon ha detto:

        Prego! Vengo a trovare diverse volte te e il tuo compare di blog. Avete uno stile diverso dal mio, più fresco, e mi piace leggere di un videogioco, film o libro in maniera diversa a quanto avrei fatto io. Spesso siamo della stessa opinione, ma espressa diversamente. A proposito del modo di esprimersi, mi accorgo ora di avere scritto con i piedi il mio commento precedente, tra refusi, un “non” saltato e che cambia senso al periodo e altre schifezzelle. Vedo che tuttavia hai compreso il senso del mio discorso ;)
        Sul fatto che i Souls debbano essere vissuti fino in fondo, sarei d’accordo, ma mi viene un attacco di bile! Nel primo Demon’s Soul ho “investito” parecchio tempo, non spingendomi oltre il secondo “boss”, tuttavia con somma soddisfazione, nonostante il rapporto tempo/avanzamento nel gioco mi facesse sentire tra il niubbo e la pippa assoluta.
        Provo grande frustrazione invece nel fatto che chi – come me – non ha molto tempo da dedicare sia “tagliato” fuori da un’esperienza che dovrebbero sperimentare tutti i videogiocatori con un minimo interesse negli rpg, action, fantasy, draghi e ricchi cotillon. A questo punto, divento estremista consumista e rivendico il diritto di poterne vedere la fine con qualche concessione del tipo: seleziona difficoltà “mammoletta” e se muori 30 volte nella stessa area, non ti rifacciamo fare tutta la strada da capo, ma ti facciamo ripartire da quel punto esatto. I puristi inorridiranno, ma il videogioco è un medium come altri e se al cinema pago 12 euro voglio vederlo fino alla fine, non è che mi fanno: “perché vi stimiamo e pensiamo che siete degli spettatori duri, puri&tosti, gli ultimi 15 minuti facciamo un montaggio a caxxo così vi dovete sforzare a capire chi è l’assassino”.

        • The Butcher ha detto:

          I Souls sono giochi che vanno vissuti con molta calma. E’ un gioco che ti spinge a fermarti e a riflettere su quel che stai facendo. In molte aree non puoi, come fanno spesso i giocatori di oggi, andare di prepotenza contro i mostri perché il 90% delle volte rischi di morire. In questo caso bisogna utilizzare la strategia: osservare il luogo in cui ti trovi, cercare di uccidere i nemici pian piano, fare attenzione a eventuali tesori ecc…
          E’ un gioco che richiede tempo e pazienza e, come ha detto Shiki sull’articolo, se riesci a uscirne usando l’ingegno e la pazienza ti premia moltissimo.
          Questo è una parte dello spirito dei Souls. Purtroppo mi dispiace che tu non riesca a disporre del tempo necessario per giocare al meglio con queste perle. Quando si ha poco tempo si tende a cercare di fare il tutto di fretta e si perdono tante belle cose.
          Io spero solo che tu riesca a trovare del tempo per poter vivere quest’avventura senza stare con l’ansia del tempo mancante.
          Ti auguro una buona serata =)

          • redbavon ha detto:

            Ciao, condivido il discorso che i Spuls vadano affrontati con un approccio strategico, non a testa bassa e con la pazienza di sperimentare varie soluzioni. Se ti va di leggere il mio post, lo troverai meglio espresso nel concetto dell’ “errore fertile” cioè la categoria di errori che stimola la creatività. Tuttavia non è la fretta il problema per cui suggerivo un approccio meno punitivo, ma l’accessibilità. Il prodotto rimane – per scelte di marketing – poco accessibile ai giocatori “mordi e fuggi” (e ci sta) e a quelli – come me – con limitato tempo a disposizione. Se per i primi posso capire l’esclusione a meno di stravolgerne lo spirito ( e mai lo vorrei); per i secondi la soluzione che prospettavo, già utilizzata in altri giochi meno punitivi dei Souls, riuscirebbe ad ampliare il target di acquirenti senza venire a compromessi di livello di difficoltà e approccio strategico. Elimini solo un po’ di backtracking che già nelle avventure punta e clicca era una nota negativa è di frustrazione. Ho appena terminato Alien Isolation ed è anche questo una brutta bestia di trial & error, ha un’atmosfera unica e realizzato magnificamente: ti assicuro, non fa sconti e l’approccio e’ altrettanto riflessivo, ma non punisce. Alien Isolatiion ti permette di avanzare un po’ alla volta, i Souls al primo errore ti sbattono dall’inizio. Anche Bloodborne ha la stessa sindrome del “vai dietro la lavagna”. Quanti ancora saranno disposti a comprarli se si portano a settembre sempre la stessa materia? ;)

            • The Butcher ha detto:

              Bé i Souls un errore (a meno che sia grossolano) te lo fanno passare liscio. Devi solo essere calmo e creare la tua strategia d’attacco. Poi è vero che se muori devi tornare al falò, perdi le anime e devi rifare la strada da capo, però gli oggetti raccolti, le porte e gli short-cut aperti rimangono. Diciamo che il primo non aveva tanti “check-point” (e questo era dovuto a un fatto sia di gameplay che di Lore) mentre nel secondo ci sono molti più falò (dato che le zone sono spaventosamente difficili, i boss però no).
              Ora non so che innovazione vorranno fare con Dark Souls 3, però credo che continueranno sempre su questa strada. Questi sono giochi per chi sa pazientare e non per quelli che vogliono finire un gioco in fretta e furia solo per avere achievement o altro. Come ho detto nel commento precedente mi spiace che tu abbia poco tempo per poterli vivere al meglio, se mai nel terzo capitolo faranno qualcosa che non rovini al gioco e renda il tutto più accessibile anche a persone come te ben venga.
              Buona giornata!

  4. […] una terribile influenza, che torno a parlare dei Souls! ^–^ Tempo fa scrissi di Dark Souls [link] e promisi che avrei parlato di tutti i Souls. Ero dell’idea di recensire Dark Souls 2 ma poi […]

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