Benvenuti a tutti in una nuova recensione del vostro TheButcher!

In quest’articolo parlerò di un film horror del 2011, diretto da Troy Nixey e prodotto da Guillermo del Toro.
Ecco a voi Non avere paura del buio (Don’t Be Afraid of the Dark), remake dell’omonimo film del 1973.

Trama:
Il film si apre con un prologo dove il pittore Lord Blackwood uccide la sua domestica e le rimuove tutti i denti. Subito dopo cerca di offrirli a delle misteriose creature che abitano dentro un vecchio camino in cambio di suo figlio, rapito da questi. Ma essi vogliono i denti di un bambino e, non contenti del suo operato, trascinano Blackwood dentro il cammino.
Molti anni dopo la piccola Sally arriva in questa casa con suo padre Alex e la sua ragazza Kim. La ragazzina è depressa per il divorzio dei suoi e anche perché lei voleva rimanere con la madre.
Dopo un po’ di tempo la bambina scopre che nella casa esiste una camera segreta nella casa e riescono ad aprirla. Qui Sally nota un vecchio caminetto dove sente delle voci che la chiamano…

Ok, diciamo che a me questo genere di film ha sempre intrigato. Mi piace molto quando all’horror mischiano anche il fiabesco. E’ una combinazione che ritengo molto azzeccata e, se ben lavorata, può creare dei veri e propri capolavori (vedi per esempio Il labirinto del fauno).
In questo caso però ci sono alcune cose che non andavano, ma iniziamo con calma.

Prima di tutto la regia. Su quest’argomento c’è poco da dire, Nixey dimostra di essere molto bravo con le inquadrature, nonostante questo sia il suo primo lungometraggio. Certe scene riescono a incutere una certa ansia e in certe occasione erano presenti movimenti della telecamera davvero niente male. Anche le atmosfere presenti aiutano molto. In certi scene notturne in cui veniva ripresa la casa, si aveva veramente la sensazione sia di essere in una fiaba nera sia di vivere delle atmosfere old-style. A livello visivo posso dire che il film si fa apprezzare veramente tanto.

Parlando invece della sceneggiatura invece qui sorgono i veri problemi. Ma non tanto per la trama (certe cose sono volutamente rimaste in sospeso) ma per quanto riguarda i personaggi e il loro compito nel film.
I personaggi che mi sono piaciuti di più e che hanno ricoperto un ruolo veramente utile per la storia sono stati Sally (Bailee Madison) e Kim (Katie Holmes). La protagonista di tutta la vicenda è per l’appunto Sally e in questo momento sta attraversando un momento veramente complesso della sua vita. I genitori sono separati e entrambi sembrano essere occupati a fare altro piuttosto che accorgersi della loro figlia. Oltre ciò non riesce ad accettare Kim e per questo si sente sola. Così quando scopre dell’esistenza di quegli esseri misteriosi che vogliono esserle amica, è normale che lei si fidi di loro (d’altronde è una bambina di 8 anni!). Kim invece è la nuova ragazza di Alex e, al contrario di quest’ultimo, lei si accorge della sofferenza di Sally e cerca di aiutarla, inizialmente con un po’ di timidezza, ma infine in modo concreto.
Invece gli altri personaggi potrebbero pure non far parte del film e niente cambierebbe. Per esempio il padre di Sally (Guy Pearce), dovrebbe tecnicamente avere un sua utilità, però fino alla fine del film non fa niente di concreto per aiutare la figlia nel momento del bisogno. Non agisce per niente e anche quando alla fine si accorge di tutto, prova ad agire ma fallisce miseramente.
Ma parliamo invece del guardiano Harris. Questo personaggio avverte i nostri protagonisti del pericolo della stanza nascosta ma nessuno gli da retta. Lui sa chi sono quelle creature e sembra che gli faccia da guardia. Quindi lui dovrebbe essere un personaggio chiave del film, ma alla fine scompare nel nulla (come se non fosse esistito) e non sapremo mai nulla di lui. Alla fine si è rivelato lo stereotipo del vecchio inquietante di certi film horror che avverte le persone del pericolo e, o non lo ritroviamo più per tutta la durata del film, o muore a caso.
Anche le altre comparse non sono per niente utili e ci si dimentica presto di loro.

Gli attori invece se la sono cavata molto bene. Bailee Madison ha recitato molto bene il suo ruolo risultando realistica nel suo dolore e Katie Holmes e Guy Pearce sono risultati molto naturali nei rispettivi ruoli.

Gli effetti in CGI sono stati fatto bene per questo tipo di film e mi è molto piaciuto il character design delle creature che mischia bene l’elemento fiabesco a quello di orrore e disgusto che si può provare quando si mostrano per la prima volta. Anche il loro comportamento mi ha molto interessato fin dall’inizio e mi ha fatto un po’ pensare, soprattutto nella scena finale mi è piaciuta e mi ha fatto fare una piccola teoria a riguardo.

Riguardo ai momenti di tensione, posso dire che all’inizio riesce molto bene a dare la giusta dose di ansia e paura, ma dopo che le creature si fanno vive troppe volte, la paura inizia a scemare anche se un po’ di tensione rimane. Penso che avrebbero dovute tenerle nascoste meglio e più a lungo, avrebbe aiutato tantissimo a creare un atmosfera migliore di quella presente.

Volevo ora aggiungere un’ultima nota di merito riguardo i disegni presenti nel film che ritraggono le creature. Sono disegnati veramente bene e riescono a incutere paura (quasi più delle creature stesse). Questo commento non è fondamentale per il mio giudizio sul film, però volevo dirlo lo stesso dato che li ho adorati!

Bene! Posso dire con vostra immensa gioia che la recensione finisce qui. Il film è un buon prodotto che però poteva essere costruito molto meglio a livello narrativo e dando utilità e personalità ai personaggi.

Ci vediamo al prossimo articolo!

P.S. Non vorrei fare nessuna gaffe, ma all’inizio del film quando Sally è sull’aereo, il tizio dietro di lei è Guillermo del Toro?

Vecchio burlone!

Alla prossima!

 

[The Butcher]
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commenti
  1. Pakap ha detto:

    Non ho letto oltre il link al Labirinto del Fauno per paura degli spoiler.
    In generale lo consigli oppure no?

    • The Butcher ha detto:

      Sì, se vuoi un horror senza troppe pretese. E’ un film che aveva molto possibilità che però ha un po’ sprecato. Comunque sia rimane un buon prodotto (anche se considero migliore La madre). Poi se ti piacciono quei film che uniscono horror e fiabesco allora fa per te.

      • Pakap ha detto:

        Hanno il loro fascino, lo ammetto. E’ deciso, lo guarderò!
        In ogni caso non mi aspetto grandi spaventi visto che a produrlo è Del Toro; se volessi farmela sotto cercherei (e in realtà lo sto facendo) i nuovi film di James Wan che dopo Insidious si è aggiudicato il premio Fifatotale.

        • The Butcher ha detto:

          A proposito di Insidious. Io e Shiki lo abbiamo visto e ci è piaciuto moltissimo. All’inizio mi sembrava un classico horror con delle atmosfere ben costruite e un’ottima regia, ma i risvolti finali mi hanno parecchio sorpreso. Forse più in là ci farò un pensierino…

          • Pakap ha detto:

            Io ho avuto un periodo horror in cui ogni weekend me ne cercavo uno nuovo da vedere con un amico e quindi ne abbiamo accumulati un po’. Giunti a Insidious abbiamo acclamato il film a gran voce per la stupenda tensione che induce, con un livello sempre costante e alcuni picchi inaspettati (ed altri inevitabili). E’ piuttosto particolare la scelta di eliminare del tutto la paura “fisica”, togliendo con essa anche lo splatter e dedicando tutta l’attenzione al timore, all’ignoto, al conflitto realtà/follia; niente di nuovo nel mondo dell’horror, ma certamente elaborato in maniera ottimale.
            Ho guardato anche il 2, trovandolo un po’ meno spaventoso ma egualmente interessante a livello di trama che completa il primo film risolvendo molte domande.
            Ora mi attende il 3…

            • The Butcher ha detto:

              Io devo ancora vedere il secondo capitolo di Insidious, ma da come ho visto nel trailer molti elementi del primo verranno qui ripresi (e quindi potrebbe mancare l’originalità del primo, ma ancora non l’ho visto e quindi non posso giudicare). Comunque ho sempre apprezzato quegli horror che ti spaventano non per il sangue o altre scene di uccisioni violente, ma per la paura che riesce a metterti attraverso immagini, sensazioni ecc…
              Per esempio Babadook l’ho amato. E’ un capolavoro dell’horror di questi ultimi anni. E ti spaventa tantissimo nonostante il Babadook sia un’entità che quasi non campare mai. Spero che certi registi prendano veramente esempio da quel film per riuscire a fare horror fantastici. Oppure prendete esempio da James Wan, prima di Babadook sembrava che gli horror li sapesse fare solo lui.

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