Salve gente e benvenuti di nuovo nel fantastico mondo di TheButcher! (Ok, come introduzione era pessima, ma non avevo in mente niente di grandioso).

Questa volta parleremo di un film molto particolare. Vi presento Mr. Holmes – Il mistero del caso irrisolto (il sottotitolo è stato aggiunto dalla traduzione italiana…), diretto da Bill Condon con Sir Ian McKellen nel ruolo di Shelock Holmes!
Il lungometraggio è tratto dal libro di Mitch Cullin intitolato A Slight Trick of the Mind.

Trama:
Sherlock Holmes ormai è un uomo anziano di 93 anni in pensione. Da tempo si è ritirato in una casa in campagna nel Sussex insieme alla governante Mrs. Munro e suo figlio Roger e il suo hobby preferito è quello di prendersi cura delle api. Dopo aver fatto un lungo viaggio in Giappone ed essere tornato dalla famiglia Munro, Sherlock cercherà di scrivere un libro riguardante il caso di Ann Kelmot. Il motivo è molto semplice: Watson cambiò gli eventi finali di quel fatto. E questo caso per Holmes è qualcosa che gli è rimasto sopra la coscienza e che vuole assolutamente ricordare. Ma purtroppo la sua mente si sta deteriorando e i ricordi sono sempre più confusi. Intanto il piccolo Roger si interessa alla figura di Sherlock e tra i due nascerà presto una forte amicizia.

Non capisco perché diavolo in italiano hanno aggiunto quel “Il mistero del caso irrisolto”. Queste aggiunte sono un po’ fuorvianti. Un titolo del genere ti fa pensare a questo film come a un giallo, cosa che in effetti non è. Perché il tema centrale non è vedere un vecchio Sherlock Holmes che riesce grazie al suo ingegno a risolvere il caso, ma è Sherlock Holmes stesso.

Un film in cui vediamo uno Sherlock molto più umano di quanto si possa pensare. L’investigatore che ha ormai abbandonato il suo lavoro da molti anni ormai per qualcosa che ha fatto e che non riesce a ricordare. Qualcosa che lui da tempo ha sepolto dentro di sé ma che, anche con il peggioramento della sua memoria, continuerà incessantemente a tornare in superficie. A piccole parti, qualche ricordo sparso qua e là, che prima o poi riuscirà a prendere forma.

Da come avete potuto leggere da queste poche righe, lo Sherlock di questo lungometraggio sarà completamente diverso da come siamo abituati a vederlo. Si decide di andare oltre per scoprire l’uomo nascosto sotto la leggenda.
E anche per questo si parlerà molto della sua solitudine, una solitudine che non ci viene detta in modo esplicito ma che ci viene fatta capire pian piano.
E, cosa più importante di tutti, il film si baserà anche sul tema dell’incomprensione. Sherlock è sempre stata una persona molto complessa e mai nessuno è riuscito a capirlo veramente, neanche Watson. Ma anche lo stesso Holmes non riuscirà a comprendere certe cose.
Sherlock, una persona con un’enorme intelligenza, che basa tutto quanto sulla logica più pura e le deduzioni, non capirà veramente quanto l’animo delle persone possa essere complesso. E questo sarà il tema fondamentale di tutta la pellicola. Questo sarà anche il motivo del suo dolore.

Ma Sherlock non è una persona completamente insensibile. Anche lui prova sentimenti e infatti nella sua vita si legherà ad alcune persone, come a esempio Watson. E qui lo vedremo affezionarsi al piccolo Roger, un bambino molto intelligente che considererà Holmes come una specie di idolo e lo prenderà come modello.

Il fatto di creare uno Sherlock molto umano è stata secondo me una scelta vincente. Questa decisione ha reso l’interpretazione dell’investigatore molto più originale delle altre. E soprattutto il merito va a un’ottima sceneggiatura scritta dallo stesso Bill Condon e anche all’interpretazione di un meraviglioso Ian McKellen. L’attore britannico infatti riesce a dare al personaggio di Conan Doyle grande umanità, ma soprattutto riesce a mantenere intatto quel carisma e quel fascino che possiede Holmes nonostante abbia interpretato un novantenne con vari acciacchi e demenza senile!
Quindi l’accoppiata Condon-McKellen è riuscita a rendere questo film meraviglioso. Tra l’altro i due avevano già lavorato insieme in un altro film, Demoni e dei (Gods and Monsters), che valse a Condon l’Oscar come Miglior sceneggiatore mentre a Ian McKellen la candidatura come Miglior Attore Protagonista (film che vorrei tanto recuperare dato che parla del regista James Whale).

Un altro elemento fondamentale da sottolineare sono le musiche dolci ma allo stesso tempo malinconiche e drammatiche che accompagnano lo spettatore in un viaggio tra i ricordi di Holmes. Importante anche dire che il film non sarà per niente lineare, ma ci saranno continui flashback che renderanno l’opera più vivace e che ci mostreranno le indagini sul caso Kelmot e del viaggio in Giappone.

Questo film l’ho veramente adorato e non posso far altro che definirlo una piccola perla e l’unica cosa di cui mi dispiaccio è che se ne è sentito parlare poco in giro. Film come questi meriterebbero di certo molta più pubblicità.
Consiglio caldamente a tutti gli amanti di Sherlock Holmes di vedere questa pellicola perché, come ho già scritto in precedenza, non distrugge il suo personaggio ma non fa altro che scoprirne i lati più umani.

Bene! La recensione finisce qui.
Spero che vi sia piaciuta e ci vediamo in un prossimo articolo e auguro a tutti voi un Buon Natale e un felice anno nuovo!

Alla prossima!

[The Butcher]

* una piccola Shiki compare all’improvviso *

Vedete questo film… è bellissimo!
E fate un salto nella pagina MMD – production, troverete i miei piccoli auguri per Natale!

* puff! Shiki è tornata nella sua tana *

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commenti
  1. lapinsu ha detto:

    Ho atteso la visione di Mr. Holmes per oltre un anno, da quando, nel luglio del 2014, beccai un tweet di McKellen che annunciava questo film.
    Sono un fan di Holmes da quando ero bambino e praticamente conosco a memoria i racconti del Canone di Conan Doyle ed è per questo che spesso sono molto severo con le trasposizioni di Holmes in tv quanto al cinema. E, sempre per questo, ho sempre snobbato i racconti apocrifi (come quello da cui è tratto questo film).
    Tuttavia l’unione del character di Holmes col talento di due titani del cinema come Condon e McKellen esercitava su di un tale e potente fascino da restarne totalmente ubriaco.
    Spesso quando si nutrono così grandi aspettative è facile restare poi delusi, ma per fortuna non è stato questo il caso. Anche io, come te, ho trovato il film adorabile e per gli stessi identici motivi.
    Ne ho discusso qui https://lapinsu.wordpress.com/2015/11/25/mr-holmes/ anche se in maniera un po’ bizzarra e meno ortodossa di quanto abbia mirabilmente fatto tu con questa recensione.

    Mr Holmes è senz’alcun dubbio una piccola perla, nascosta ma cionondimeno luminosa, nel panorama cinematografico dell’anno. E non posso che essere lieto di averne potuto condividere la gioia insieme a qualcun altro :-)

  2. cinemadegenere2014 ha detto:

    Bellissimo post. Mi hai molto incuriosito. Cercherò assolutamente di vedere questo film. Complimenti.

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