Come alcuni di voi sapranno, io adoro Berserk. E’ uno dei manga scritti meglio che abbia letto fin’ora e nonostante tutti i problemi che sta avendo (l’autore che ogni volta decide di prendersi una pausa e capitoli in cui succedono pochi eventi), continua a piacermi.
Di quest’opera sono state fatte due trasposizioni: la prima fu realizzata nel 1997 sotto forma di serie animata con un totale di 25 episodi (serie diventata leggendaria per molti fan), la seconda invece come tre film (QUI per la recensione su The Golden Arc). In entrambi i casi venivano ripresi gli eventi della Squadra dei Falchi, ovvero uno dei momenti più belli ed emozionanti del manga di Kentaro Miura che è entrato ormai nella storia dei fumetti.

Ho apprezzato entrambe le trasposizioni anche se entrambe non erano esenti da difetti. Nonostante tutto però, molte persone si domandavano se anche gli altri archi narrativi di Berserk avrebbero preso vita e finalmente dopo molto tempo è stato confermato che una serie animata sarebbe stata mandata in onda a luglio e avrebbe riguardato gli eventi successivi all’Eclissi (evento cruciale dell’opera).
Ovviamente ero felice della notizia e non vedevo l’ora di poter vedere Guts utilizzare la sua Ammazzadraghi.
Quando venne finalmente trasmesso il primo episodio molte persone reagirono in modo molto negativo alla visione definendolo grottesco e orrido. Questo perché la maggior parte dell’anime è stato realizzato attraverso la CGI e il Cel Shading, tecniche che possono portare molti vantaggi quanto tanti problemi, ma di questo ne riparliamo dopo. Molti si sono lamentati anche della scelta di saltare un arco narrativo del manga ovvero Lost Children, che vede il nostro protagonista cacciare gli Apostoli, e passare direttamente alla saga di Albione. Scelta che ha fatto storcere il naso anche a me visto che uno dei miei momenti preferiti.

Alla fine però ho visionato questa serie composta da 12 episodi e se dovessi fare un riassunto di quello che ho visto sarebbe: non è così orrendo come dicono ma ha dei problemi che non si possono trascurare.

Rispetto agli articoli che pubblico di solito stavolta non parlerò della trama. Perché se lo facessi potrei fare spoiler sull’arco precedente a chi non conosce la serie e, come sapete, voglio evitare questa cosa.

Quindi partiamo subito parlando dei difetti e dei pregi.
E soprattutto dalla domanda che tutti vorrebbero sapere: la CGI è così orrenda come sembra?
Non è una tragedia ma in certi frangenti è stata sfruttata male. Iniziamo col dire che nella maggior parte dei casi i personaggi principali saranno fatti in computer grafica e cel shading. E’ una cosa che può dar fastidio a molti ma con un giusto equilibrio tra disegno tradizionale e CG si potrebbe arrivare a un buon risultato. Questo purtroppo non succede. La computer grafica viene abusata lasciando poco spazio ai disegni (e quei pochi presenti sono fatti pure bene). Tutto ciò crea dei problemi soprattutto nei momenti in cui personaggi devono essere animati. Spesso risultano rigidi e legnosi e a volte la loro espressività non è adeguata a certe situazioni.
Per me questa tecnica non è il male assoluto come molti dicono, basti guardare ad esempio l’anime realizzato su Knights of Sidonia che utilizza egregiamente la computer grafica e la rende uno dei suoi punti forti (specialmente nelle scene d’azione).
Berserk non fa la stessa cosa, non riesce a portare un CG allo stesso livello.

Però, come ho detto in precedenza, l’utilizzo di questa tecnica può portare a grandi benefici soprattutto a livello registico. Purtroppo la regia è altalenante e certe libertà che si prende possono essere grandiose o catastrofiche.
Mi viene da citare il terzo episodio, uno dei più criticati a livello tecnico e di sceneggiatura, in cui vengono maggiormente a galla i difetti della serie. La regia era abbastanza confusa così come il combattimento con l’Apostolo e molte scene non riuscivano a essere fluide. Ed è in questo episodio che sono stati fatte delle scelte che non condivido come quello di mettere alcuni personaggi al posto di altri e cambiare un po’ la situazione. Questo perché avevano appunto saltato la parte dedicata a Lost Children.

Invece certi momenti sono stati ben fatti perché la computer grafica rende più semplice realizzare alcuni movimenti dando una sorta di fluidità durante certe azioni e anche qui, se dovessi fare un esempio, citerei l’arrivo di Guts nella caverna degli eretici, scena che è stata resa benissimo ed epica anche grazie a ciò.
Tra l’altro adoro come è stata realizzata la spada del protagonista, l’Ammazzadraghi. Come molti sanno è una spada enorme, grezza, per niente affilata. “Non era altro che un enorme blocco di ferro“, citando le parole del manga. Mi piace la sua realizzazione in CG perché si riesce ad avvertire la sua pesantezza e la sua pericolosità e soprattutto il rumore che fa quando è in azione è azzeccatissimo.

A livello di sceneggiatura non c’è molto da dire. Tralasciando qualche “cambiamento” il materiale di partenza della serie è veramente eccezionale e sarebbe stato impossibile sbagliare. Quindi la storia che verrà narrata sarà avvincente e molti dei personaggi presentati saranno caratterizzati a dovere e avranno molte sfaccettature e un background ottimo.
Non mi dilungo troppo su questo punto perché non credo che ce ne sia bisogno.

Un lato positivo della serie invece è il ritmo che riesce ad essere fedele a quello presente nel manga ed è uno dei motivi che ti spingono a continuare la visione. Sa quando essere veloce e sa quando deve invece rallentare senza creare momenti di noia o troppo confusionari. Questo almeno accade quando non si fanno passi falsi (l’episodio 3 non era proprio fedele e il ritmo era abbastanza spezzettato).

Le musiche di Shirō Sagisu sono ottime e riescono ad accompagnare bene lo spettatore durante la visione ma la vera chicca è la canzone creata dal compositore Susumu Hirasawa, compositore che aveva creato le musiche della vecchia serie di Berserk, chiamata Hai Yo (Oh Ashes). Quella è una delle canzone migliori in assoluto della serie ed è quella che ti rimane in testa fino alla fine.
Invece l’opening, Inferno, è composta dai 9mm Parabellum Bullet. Non eccezionale ma sicuramente impattante e in linea con quello che è Berserk. Cosa che invece non fa l’ending Meimoku no Kanata di Nagi Yanagi che sembra essere uscita da qualche anime sdolcinato.

Alla fine Berserk non è un capolavoro e ha dei difetti che non possono essere in alcun modo difesi, ma anche dei pregi che riescono a metterlo in evidenza e che lo rendono migliori di tanti altri prodotti e sappiamo tutti che la maggior parte degli anime che vengono prodotti in Giappone sono oggettivamente tremendi e solo pochi sanno veramente distinguersi dalla massa.
Se dovessi dargli un voto gli darei un 7, ma più di qui non mi sposto.
Ora è stata annunciata una seconda stagione prevista per la primavera del 2017 e spero veramente che imparino dai propri errori. E se dovessero continuare a usare la CGi e il cel shading che almeno lo utilizzino di meno sui personaggi e che migliori di qualità.

Detto questo chiudo la recensione. Spero vivamente che vi sia piaciuta e, se volete discutere ed esporre le vostre idee, sappiate che siete sempre i benvenuti.

Alla prossima!

[The Butcher]

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commenti
  1. gianni ha detto:

    Ho un po’ mollato i manga e gli anime, l’eta il tempo, la qualità che scema… Mi riporti indietro nel tempo a quando leggevo … Editato da Planet Manga se non sbaglio… Ah, che ricordi!

  2. redbavon ha detto:

    Berserk è un personaggio che mi ha sempre attirato. Tanti anni fa, in un viaggio in Malesia, trovai un cofanetto contenente una serie in 3 DVD e lo acquistai subito, anche perché i prezzi erano davvero ridicoli (10 euro con confanetto in cartone). L’unico “problema” è che la lingua è chiaramente in giapponese (ci sono i sottotitoli in inglese) e, vista la complessità della storia, l’italiano mi permetterebbe una migliore comprensione.
    Sto aspettando il videogioco di Koei Tecmo su Berserk, il classico musou, ma Berserk si presta a questo genere; se poi riescono a inserire una “storia” decente – di materiale ne avrebbero – ne viene fuori un capolavoro. Incrocio le dita, ma tanto lo comprerò ugualmente solo per menare mazzate alla cieca con quello spadone ;)

    • The Butcher ha detto:

      Anch’io attendo con ansia l’uscita del gioco. Da quel che ho visto dalle immagini e dai trailer sembra promettere bene. E poi un musou si lega perfettamente a quel che è Berserk. E aspetto anche la seconda stagione sperando veramente che imparino dai propri errori.

  3. kasabake ha detto:

    Come te, anch’io adoro Berserk, in tutte le sue configurazioni, ma soprattutto adoro il manga, con quella meravigliosa commistione di storia e disegno che lo rende una delle cose più belle uscite nel campo della nona arte. Parlo seriamente e senza esagerazioni: chi ha avuto la possibilità di godere della visione delle tavole stampate in grande dell’edizione Maximum non può non essere rimasto estasiato dalla cura maniacale delle texture e dalla ricercata esibizione delle anatomie.

    Come hai detto giustamente tu, anch’io come molti ho sofferto nel vedere la serie animata fermarsi proprio laddove stava per iniziare una delle parti che più avevo amato nel manga ed apprendo con dolore, dalla tua recensione, che tale parte  è assente anche in questa nuova versione animata, che comunque, farò mia, soprattutto per l’interesse che hai creato in me con il tuo pezzo!

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