Oh, finalmente posso parlare di questo film.
Ormai era da tempo che volevo farlo ma ho rimandato per vari motivi (un altro obiettivo è fare quel mega articolone sul manga di Berserk, sulla sua filosofia, le sue ispirazioni, ma forse è meglio non parlarne ora altrimenti andiamo fuori discorso).

Quindi ecco a voi la recensione di Dark Shadows, film horror-comedia del 2012 diretto dal grande Tim Burton e basata sull’omonima soap opera degli anni sessanta creata da Dan Curtis.

Trama:
Siamo nel 1760 e la famiglia Collins insieme al loro unico figlio, Barnabas, decide di trasferirsi nelle Tredici Colonie e, arrivata nel Maine, costruiscono Collinwood, la loro nuova casa che in seguito diventerà un villaggio, Collinsport. Barnabas intanto cresce e diventa un uomo spavaldo e playboy. Un giorno però decide di rompere la sua relazione con Angelique Bouchard e quest’ultima si rivelerà in realtà una strega che per vendicarsi scatenerà una terribile maledizione al nostro protagonista. I suoi genitori moriranno in uno strano incidente mentre Josette, la nuova fidanzata di Barnabas di cui lui è realmente innamorato, si suiciderà buttandosi dalla scogliera. Sconvolto dal dolore anche lui deciderà di suicidarsi per poi scoprire di essere immortale, infatti la strega lo ha punito trasformandolo in un vampiro. Oltretutto lei riuscirà a istigare gli abitanti di Collinsport contro Barnabas che lo rinchiuderanno vivo in una bara.
Nel 1972, durante dei lavori, il vampiro riesce a liberarsi e torna a casa per scoprire che la proprietà è in rovina e dovrà mettersi all’opera per aiutare i propri discendenti, divenuti ormai la sua nuova famiglia.
Ma la strega Josette è in circolazione e la sua sete di vendetta non è ancora placata.

Iniziamo col dire che sono rimasto molto sorpreso dalla freddezza con cui è stato accolto. C’era perfino chi lo descriveva come il peggior lavoro di Burton (grandissima esagerazione) e chi invece accusava il regista di non essere più capace di fare film. Seriamente, spiegatemi perché quest’opera è così tanto disprezzata. Non è uno dei lavori più belli o memorabili di Burton, ma è un film fatto bene con delle perle niente male.

Partiamo dal fatto che Dark Shadows ha degli elementi horror (basti solo pensare che Barnabas sia un vampiro e che la sua nemesi sia una strega) ma è soprattutto una commedia. Forse le persone si aspettavano qualcosa di più “frizzante”, con molte più gag e un ritmo ben preciso mentre invece ha dei momenti che sono effettivamente comici e altri molto gotici. Questi due elementi non combaciano per niente ma sono ben divisi, cosa che a me va più che bene anche perché unire elementi gotici con quelli comici non è un’ottima scelta.

Però questo film è geniale per un motivo ben preciso: è un film cattivo realizzato in modo da sembrare per tutti. Cosa voglio dire con questo? Che se ci pensiamo bene abbiamo visto una storia che ha una certa crudeltà. Sono presenti dei tradimenti nella famiglia Collins e non tutti i membri della stessa sono figure positive. La cosa però più interessante è Barnabas. Lui cerca di fare la cosa giusta, cerca di essere una brava persona e in parte ci riesce ma non può farlo del tutto perché è un vampiro e i vampiri sono creature crudeli. Più volte nel film farà delle scelte difficili e particolarmente in una scena chiave (quella con gli Hippy). Non dirò altro su questa scena ma la cosa bella era vedere persone ridere in un momento del genere (che in effetti era divertente) e non capire la malvagità di quello che stava accadendo.

Tra l’altro è divertente e anche interessante il rapporto tra il nostro Johnny Depp e Josette (interpretata da un’affascinante Eva Green). La loro sarà una relazione di amore/odio (anche se prevarrà quest’ultimo) in cui assisteremo molte volte a dibattiti e chi ha visto il trailer può confermare (velata ironia).
Un rapporto che alla fine non è poi così banale come sembra ma che dimostrerà una certa maturità e due persone distrutte chi dal tempo chi dalla sete di vendetta.

Sarà anche bello vedere vari mostri del panorama horror fare loro comparse (come lupi mannari o fantasmi) rendendo il film, soprattutto nella parte finale, molto d’intrattenimento.

Fa anche piacere una Michelle Pfeiffer, nel ruolo di Elizabeth, di nuovo in gran forma (era dai tempi di Stardust che non la vedevo in un bel film). Tra l’altro ci sono anche altre facce note come Helena Bohnam Carter, Chloe Grace Moretz, Jonny Lee Miller e anche Christopher Lee che qui appare in una piccola parte. Attori molto capaci che si ritroveranno alla perfezione nei loro ruoli.

La regia di Burton è ottima come sempre e la fotografia qui invece cambia e troviamo Bruno Delbonnel (che incontreremo di nuovo con Burton in Big Eyes e successivamente con Miss Peregrine) che riesce a descrivere bene sia l’atmosfera “gotica” della pellicola sia il periodo in cui è ambientato, ovvero gli anni ’70. Parlando di anni ’70 ci sarà anche un bellissimo cameo di Alice Cooper nel ruolo di se stesso e varie musiche di quei tempi che aiutano lo spettatore a immergersi nell’atmosfera (tra l’altro ci sarà anche Dancing in White Satin dei Moody Blues che è una delle mie canzoni preferite).
Diciamo che sono presenti varie citazione delle musiche con cui Burton è cresciuto e da cui è stato anche influenzato.

Per quanto riguarda il film non ho più altro da dire. Ormai nei miei articoli molte volte sentirete parlare di pellicole “sottovalutate” a cui voglio dare un certo onore e mostrare sotto una luce diversa. Non solo perché sono piaciuti a me ma anche perché hanno degli elementi oggettivi (regia, fotografia, sceneggiatura ecc…) veramente ottimi.

Quindi io vi saluto ancora e auguro un buon Halloween!

[The Butcher]
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commenti
  1. pizzaDog ha detto:

    Sebbene abbia apprezzato molto la tua recensione [pure io sono solito scrivere cose belle di film considerati brutti, se un film mi piace lo difendo a spada tratta senza se e senza ma] faccio subito outing e ammetto di essere tra quelli che non l’hanno apprezzato molto :/

    Il problema non è neanche il film in se che, obiettività alla mano, non si può proprio considerare brutto per via degli elementi da te elencati [soprattutto il perfetto bilanciamento tra horror e commedia, un genere che apprezzo molto e che mi piacerebbe vedere di più] e per il fatto che intrattiene senza problemi.
    Il problema sono i due nomi che si porta dietro.

    Da una parte Tim Burton, un nome importante che sembra non riuscire più a conquistare il suo pubblico [ha dato il massimo a inizio carriera e ora non riesce più a superarsi]. Io sono rimasto molto deluso perché, benché ci siano molti elementi tipici del suo stile, mi aspettavo qualcosa di creativamente più SUO invece di una commedia per famiglie [perché alla fine è quello il target su cui la produzione o chi per esso, ha voluto puntare, magari sovrastando anche il volere di Burton, chi può dirlo]. Capisco benissimo il discorso che fai sulla comicità “cattiva”, ma personalmente è una cosa che ho notato molto di più in “Mars Attack” che non in questo film.

    Dall’altra parte invece abbiano Johnny Depp che continua ad interpretare la parodia di se stesso. Mi spiace usare frasi fatte ma, dopo Jack Sparrow, a me pare proprio che non riesca più ad uscire dal ruolo, almeno quando si parla di produzioni di un certo tipo [detto in soldoni, quando deve far ridere]. I suoi personaggi hanno sfumature diverse, è vero, ma di base sono molto [troppo] simili tra loro.

    In generale ripeto, non lo reputo un brutto film, ma io [come credo gli altri fan di Burton che non lo hanno apprezzato] mi aspettavo qualcosa di molto ma molto diverso visti i nomi coinvolti.
    PS: e comunque non è assolutamente il lavoro peggiore di Burton. Il peggiore è “Alice in Wonderland” e su questo, mi spiace, non ci sono cazzi che tengano o che possano farmi cambiare idea :D

    • The Butcher ha detto:

      Io ho notato che la cattiveria presente in questo lavoro voleva essere molto sottile. Non doveva trasparire come con Mars Attack (gran film). Probabilmente perché la produzione avrà sicuramente dato dei limiti a Burton (come hai giustamente sottolineato) oppure era sua intenzione. Diciamo che è una storia cattiva verso i suoi personaggi che non potranno mai vivere una vita felice.
      Riguardo all’argomento Depp concordo con te. Diciamo che ultimamente è molto “ripetitivo” come attore. Non credo invece che Burton non riesca a dare più il meglio di sé. Frankenweenie, Big Eyes e (per me) Dark Shadows sono dei validi prodotti, non eccelsi ma sicuramente buoni.
      Per concludere concordo in pieno con te per quanto riguarda il suo peggior film. Sicuramente la Disney non gli ha dato molta libertà creativa (anche se qualcosina di suo era presente sia all’inizio che alla fine del film). In realtà anche il remake del Pianeta delle Scimmie non era un granché (le scene d’azione erano girate male), però non so se giudicarlo peggio di Alice in Wonderland.

      • pizzaDog ha detto:

        Tra il Pianeta delle Scimmie e Alice in effetti è una bella lotta. Ma in questi casi ci si mettono di mezzo anche i gusti e tra sci-fi e il fantasy per me vince il primo a mani basse :D

        Per quanto riguarda Burton, non dico che come regista non sia più valido, solo che non sento sia riuscito più a toccare certe vette. Ma sono cambiati anche i tempi, bisogna tener conto anche di questo [un “Beetlejiuice” o un “Edward mani di forbici” avrebbero lo stesso successo se uscissero oggi per la prima volta?].
        La capacità di evolversi come artista e di adattarsi ai tempi è molto importante, forse Tim sta solo cercando di fare questo, chi lo sa :)

        • The Butcher ha detto:

          Una sorta di evoluzione nei suoi film l’ho vista soprattutto con Big Eyes. Ho dato anche uno sguardo a Miss Peregrine e anche lì da quel poco che vedevo mi sembrava di avvertire una sorta di cambiamento nel modo di presentarsi di Burton. Il suo pensiero è rimasto invariato ma il modo con cui ce lo mostra sta pian piano cambiando.

          • pizzaDog ha detto:

            Big Eyes è l’unico film di Burton che mi manca.
            Comunque sono d’accordo con quanto dici, non solo, credo che Burton sia anche uno dei pochi che sia riuscito a destreggiarsi tra più generi diversi [dramma, commedia, sci-fi, horror, fantasy, biopic, animazione, cinecomic, musical] mantenendo sempre un tratto ben marcato e personale [nel bene e nel male].

            Sono molto curioso per Miss Peregrine, Eva Green è straordinaria e ha già lavorato bene con Burton [una delle cose che ho più apprezzato in Dark Shadows, tanto per tornare in argomento :) ].

  2. cristinadellamore ha detto:

    Se c’è Michelle Pfeiffer devoassolutamente vederlo, è una delle donne che più mi piacciono al mondo (sempre dopo di lei, naturalmente)

  3. redbavon ha detto:

    Non mi “affeziono” più a nessun regista. Alcuni sicuramente mi hanno influenzato e, in alcune occasioni, aperto delle porte “alternative”. Tim Burton è uno di questi. Non ho visto tutti i suoi film e questo da te recensito era tra quelli che ero curioso di vedere perché il mix di commedia e gotico mi attira e perché considero un fuori-classe Johnny Depp in ruoli come questi. Mi hai dato una spintarella perché hai citato tutti elementi oggettivi che almeno meritano la visione. Non tutti i prodotti sono tripla A, esistono anche quelli intermedi; è assurdo pensare a film tutti capolavori da una parte e ciofeche dall’altra.

  4. Blackgrrrl ha detto:

    Grazie per questo commento a Dark Shadows, anch’io mi sono divertita molto a suo tempo quando l’ho visto e poi ancora adesso rivedendolo di tanto in tanto ho sempre la stessa opinione. L’ho trovato un film di buona fattura e un passo successivo nello storytelling di Burton, con l’aggiunta di nuovi elementi. Da diversi anni vedo il lavoro di Burton bistrattato e denigrato dal pubblico e non capisco. A maggior ragione dopo quello che per me è stata una delusione (ma credo anche perchè in gran parte l’avevo immaginato sviluppato diversamente) cioè Alice in Wonderland, Dark Shadows mi è sembrato un buon riscatto agli occhi del pubblico.

    • The Butcher ha detto:

      Concordo con te. Anche per me Dark Shadows è stato un enorme riscatto per Burton anche se penso proprio che in Alice in Wonderland abbia avuto poco potere. Se avesse avuto una libertà maggiore sarebbe stato un film totalmente diverso.

      • Blackgrrrl ha detto:

        Assolutamente, o forse avevo troppe aspettative per quel film e non le ha incontrate. Nonostante tutto non riesco a buttarlo del tutto, ha cose che apprezzo.
        Dark Shadows però è un film Burtoniano a tutti gli effetti, che alla gente piaccia o no.

  5. gianni ha detto:

    Quando l’aspettativa è tanta poi uno resta deluso. Sul discorso delle gag sono d’accordo: oramai i film vanno avanti a gag e quando non ci sono più di uno resta spiazzato. Lo guarderò ben volentieri.

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