Record Store Day

Pubblicato: 12 maggio 2017 da Mike in Cultura, Musica
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Perdonatemi se questo articolo arriva con un po’ di ritardo ma in queste ultime settimane sono stato molto impegnato e non sono riuscito a ritagliarmi il tempo necessario per terminarlo.
Prima di cominciare però voglio fare un’opera di bene e pubblicizzare il canale Youtube di un ragazzo che ho conosciuto e che seguo ormai da qualche anno. Si chiama Manfredi Botta e nei suoi video si diverte a parlare di musica alternando riflessioni molto interessanti a delle esibizioni di pezzi storici con la chitarra. Come dico sempre, trovare uno youtuber che parla di musica oggi come oggi è cosa assai rara e quando ho il piacere di scoprirne qualcuno non posso che consigliarlo. Quindi, se volete, fate un salto sul suo canale. Non ve ne pentirete!

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Un altro Record Store Day è da poco passato e ancora tante persone non hanno ben chiaro il significato di questa iniziativa. Se escludiamo gli appassionati e gli addetti ai lavori, la maggior parte della gente ignora completamente l’esistenza di questa ricorrenza. Ogni anno c’è sempre qualcuno che mi chiede “Mike ma che cos’è questo Record Store Day di cui sento tanto parlare?”. Ebbene signori, credo sia giunto il momento di fare un po’ di chiarezza e spiegare meglio di che cosa si tratta. Il Record Store Day è una giornata nella quale vengono celebrati i tanti negozi di dischi indipendenti sparsi per il globo. Si festeggia ogni terzo sabato del mese di Aprile (di ogni anno naturalmente) ed è nata ufficialmente nel 2007 negli Stati Uniti d’America. E’ statunitense infatti il creatore di questa celebrazione. Costui si chiama Chris Brown e lavora come impiegato in un negozio di musica indipendente. La sua idea ha riscosso così tanto successo da essere poi allargata a tutto il mondo. I negozi che partecipano all’iniziativa organizzano degli eventi molto speciali per l’occasione: solo per quel giorno è possibile trovare tra gli scaffali delle vere e proprie chicche (dischi di una certa rarità, bootleg o live che normalmente  sono difficile da reperire).  Per esempio quest’anno tra le uscite più interessanti ci sono state il 45 giri di “Ragazzo solo, ragazza sola” (la Space Oddity in versione italiana) con Bowie che canta in italiano su testo di Mogol. Ma non solo. Per gli amanti dei Pink Floyd è stato possibile accaparrarsi una nuova versione di “Interstellar Overdrive”, tratta dalle storiche session dell’album di debutto. Accontentati anche i fan di Prince e di Bruce Springsteen con riedizioni di loro album storici ristampati in vinile. Anche sul fronte italiano non sono mancate le novità ( da segnalare la ristampa in vinile di “17 Re” dei Litfiba, disco non proprio facile da trovare). Tuttavia il Record Store Day non si ferma soltanto a questo. Sono tantissimi gli eventi che vengono organizzati nei negozi più importanti: dalle apparizioni degli artisti noti che si esibiscono dal vivo per la gioia dei loro fan alle tante mostre dove è possibile ammirare veri e propri cimeli d’autore. Inoltre ogni anno viene nominato un ambasciatore il cui ruolo è quello di sponsorizzare questo grande evento: negli anni passati per esempio sono intervenuti nomi di punta come i Metallica, Iggy Pop, Ozzy Osbourne, Jack White, Dave Grohl e Josh Homme. Quest’anno per la decima edizione mi ha fatto molto piacere il fatto che sia stata scelta un’ambasciatrice donna non da poco: St. Vincent. Musicista di grande talento che ha avuto modo nel suo percorso musicale di cimentarsi in collaborazioni di prestigio (prima fra tutte quella con David Byrne). Autrice di dischi molto raffinati ed eleganti come “Actor” e “Marry Me”, quest’ultima recentemente si è dedicata anche al cinema scrivendo e dirigendo il suo primo cortometraggio horror dal titolo “XX”.

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Tuttavia negli anni si è andato un po’ perdendo lo scopo per il quale questa festa è nata ossia quello di riportare la gente nei negozi. Oggi in un’era dominata dalla concorrenza di Amazon per i negozi indipendenti è sempre più difficile riuscire a restare a galla. Il Record Store Day doveva in qualche modo puntare alla loro salvaguardia . Il problema è che è inutile festeggiare i negozi di dischi solo in questa specifica ricorrenza per poi abbandonarli per tutto il resto dell’anno. Secondo la mia opinione il Record Store Day ha un po’ fallito in questo senso perché ogni anno sono diversi i negozi di musica che continuano a chiudere. Pezzi di storia che stanno pian piano scomparendo. Mi auguro che prima o poi ci sia una ripresa in questo senso ma sarà molto difficile.

Con questo chiudo questo mio breve articolo, augurandomi che sia stato di vostro gradimento . Sul sito ufficiale trovate la lista di tutte le uscite discografiche di quest’anno. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento al prossimo articolo!

 

[Mike]

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