Ercole al centro della Terra

Pubblicato: 2 maggio 2018 da The Butcher in Film e Serie TV, Recensioni Film
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Ed eccoci con un nuovo articolo incentrato dopo parecchio tempo su un film di Mario Bava. Questa volta sarà molto più simile ad una recensione rispetto al lavoro che feci su La Maschera del Demonio e quindi sarà qualcosa di molto leggero.

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Trama:
Ercole, tornato ad Ecalia dopo molto tempo, va a trovare la sua amata Deianira ma scopre che la donna è sotto l’effetto di un potente maleficio. Per poter salvare Deianira, Ercole dovrà andare nell’Averno, il centro del mondo, e recuperare una pietra con dei poteri capaci di salvare la ragazza. In quest’avventura non sarà solo; verrà accompagnato dall’amico Teseo e da Telemaco. Il nostro eroe però non sa che a Ecalia c’è qualcuno che trama per ottenere il potere.

Personalmente considero questo film come uno dei peplum più belli e divertenti che abbia visto fin’ora. Cos’è però un peplum?
Il peplum, in inglese detto anche “sword and sandal” (ovvero spada e sandalo), è un sottogenere di vari generi cinematografici come film storici, d’azione e fantasy. Da sottolineare anche che il termine peplum deriva dal peplo una tunica femminile greca molto semplice da realizzare e che viene utilizzata spesso in questi film.
In questo genere di pellicole vengono trattate storie bibliche, della Grecia antica e del periodo romano. Questo tipo di cinema iniziò la sua storia già a partire dagli anni ’10 del 1900. Tra gli anni ’40 e ’50 il peplum crebbe molto, specialmente negli Stati Uniti, e negli anni ’60 raggiunse il suo apice.

In Italia questo genere si inserì molto bene e già negli anni ’10 si realizzarono pellicole interessanti tra le quali spicca Cabiria, film del 1914 direttoda Giovanni Pastrone. Ci sarebbero tantissime cose da dire su questo film ma meglio sorvolare perché altrimenti andremmo fuori tema.

Negli anni ’50 il peplum inizia a diffondersi e personaggi come Ercole, Maciste e Giasone riscuotono un enorme successo. In questo periodo va ricordato l’Ulisse di Mario Camerini, probabilmente una delle migliori pellicole di quel periodo.
Con l’arrivo degli anni ’60 in Italia il peplum raggiunge il suo apice e la maggior parte delle pellicole di questo tipo vedevano specialmente Ercole come protagonista.

Ed è proprio nel 1961 che esce Ercole al centro della Terra di Mario Bava. Il film ha tutti gli elementi di un peplum, ma è anche “contagiato” da altri generi. Il primo che salta all’occhio è la commedia e il personaggio che incarna questa particolarità è Telemaco, interpretato da Franco Giacobini. Scordatevi il Telemaco dell’Odissea perché questo personaggio è una macchietta vivente: goffo, imbranato, codardo, ma allo stesso tempo simpatico, Telemaco è una macchietta che funziona benissimo e che riesce a far sorridere.
L’altro elemento particolare del film è l’horror. Avete letto bene, horror. Ci sono vari elementi orrorifici a partire da Lico, interpretato nientepopo di meno che da Christopher Lee. Un personaggio sinistro, fiscido che si è alleato con le forze oscure per poter prendere il trono di Ecalia. Per questo motivo possiamo dire che non è neanche più umano (se avete visto il film sapete di cosa parlo). E, come se non bastasse, un cattivo del genere, pensate a Ercole che affronta degli zombie. In questa pellicola ci sono anche degli zombie (inquietanti per giunta) e fidatevi quando vi dico che quella è una delle scene migliori di questo film.

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Il viaggio che Ercole si accinge a fare sarà ricco di pericoli e non ci saranno solo gli zombi. Credo che se avessi visto questo film da piccolo, sarei impazzito tanto sono interessanti le prove che il nostro eroe deve affrontare. E, nonostante le limiazioni che ci potevano essere negli anni ’60, Bava sa come gestire il tutto, utilizzando vari trucchi e lascinado la tensione invariata. Anche in questo film Bava cura la fotografia e gli effeti speciali.

E, nonostante il film sia a colori, il regista riesce a mettere quel contrasto espressionista presente ne La Machera del Demonio e questo succede proprio quando i nostri eroi si trovano al centro della Terra e soprattutto nello scontro finale. Ciò permette di creare un’atmosfera sia cupa che mistica.
Anche con gli effetti speciali Bava se l’è cavata egreggiamente e mi viene in mente la scena in cui le acque all’orizzonte si dividono e lasciano passare Ercole e compagnia verso l’Averno. Un effetto fatto davvero bene (e mi chiedo come sia riuscito a farlo).
Un’altra cosa che mi ha fatto piacere è la presenza di elementi della tragedia greca e in generale dell’uso dei miti greci che, nonostante siano stato tutto reinterpretato, non vengono del tutto dimenticati o storpiati come succede con altre produzioni. La storia d’amore che vede protagonista Teseo ne è l’emblema; molto dolce e malinconica.

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E con questo termina l’articolo. Continuerò a fare recensioni e “chiacchierate” su Bava, un regista nostrano che la gente tende a dimenticare facilmente.

[The Butcher]

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commenti
  1. kasabake ha detto:

    Le somiglianze tra te ed alcuni dei miei amici che gestiscono gli spazi al pubblico della cineteca comunale qui a Bologna sono sempre più impressionanti! Sei infatti la seconda persona in vita mia ad avermi parlato con cognizione di causa e divertita passione di questo film di Bava! Sono impressionato! Hai davvero una cultura a 360 gradi sulla settima arte ed oltretutto lo esprimi con una naturalezza incredibile, nemmeno stessi raccontando una ricetta per una marmellata di frutti di bosco!

    Sul film in questione non potrei dire nulla, perché ne vidi solo dei frammenti in un documentario e che ora mi hai fatto venire viglia di recuperarlo… Tra l’altro so anche dove trovare una bella edizione…

    Complimenti Butcher, complimenti!

    • The Butcher ha detto:

      Grazie mille! Bava è un regista che riesce sempre a impressionarmi. Ho visto parecchi Peplum e posso dire che questo continua a impressionarmi per come è curato e divertente. Di che edizione parli? Sono curioso perché io ho quella Sinister Film.

      • kasabake ha detto:

        Appena comprato! Allo shop cinteca che è in piazza… Sinister Film, gotico italiano, € 9,99 con sconto 10 % per titolare tessera cineteca quindi speso 9 euro. Ci sta!

          • kasabake ha detto:

            Appena visto, magnifico! Ti ringrazio moltissimo perché senza il tuo post non lo avrei mai visto (troppe cose contemporanee si affastellano allontanando sempre i momenti di recupero) ed invece è un film fondamentale! Voglio essere chiaro: non è trash come spesso é stato certo peplum, specie se visto oggi, ma è geniale ed anticipatore, con tutti i colori surreali del gotico all’italiana e soprattutto la sintassi horror e persino i classici timbri ironici (Telemaco) che Bava riusciva a mettere sempre dentro… Bellissimo ed è ancora più incredibile pensare a quelle scenografie, ragionate ed architteturicamente volute da Bava, ma fatte con una povertà di mezzi pazzesca… Alla luce della mia visione, la tua recensione è ancora più bella!

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