Archivio per la categoria ‘RPG Maker’

Dovete sapere che io non sono mai soddisfatta di quello che faccio. Magari all’inizio posso provare un po’ di piacere e sensazione di beatitudine ma presto queste svaniscono, lasciando un vuoto.
Mi capita con tutto e quindi anche con gli articoli scritti e pubblicati da me in questo blog.
Vi ricordate di quando parlai di To the Moon?
Questo è un esempio di un articolo che ora non mi convince per niente ma qui ogni cosa resta, non viene modificata o cancellata (a eccezioni di errori, ovviamente) e quindi rimane così com’è. Il mio obbiettivo è migliorare senza però cancellare il passato e il percorso fatto per essere giunti sino a un certo punto.

Di cosa parlerò oggi?
Recentemente, in occasione dei saldi su steam, ho acquistato A Bird Story, videogioco sviluppato con RPG Maker XP, prequel del seguito di “To the Moon”, cioè Finding Paradise (non ancora uscito).
Un gioco sempre della Freebird Games, molto breve ma intenso, che saprà farci passare momenti davvero toccanti (anche se non come il predecessore, ma ci arriviamo).

Trama:
Essa può essere descritta davvero in poche parole…
Parla di un bambino e della sua amicizia con un uccellino dall’ala spezzata.

Tutto qui?
Nì.
To the Moon e questo seguito possono essere paragonati benissimo a delle visul novel. La componente del gameplay è ridotta all’osso e il tutto sarà focalizzato sulle emozioni, le atmosfere e il raccontare una storia.
Cosa ha di diverso A Bird Story?
Principalmente la sua breve durata (ho impiegato circa un’ora mezza a completarlo) e la mancanza totale di dialoghi. In più il poco gameplay presente in To the Moon qui sarà totalmente assente.
Questo gioco ci presenta una storia muta, mista tra realtà, sogno e immaginazione, di un bambino solo.
Sappiamo solo che lui sarà il prossimo paziente, in età anziana, della dottoressa Eva Rosalene e il dottor Neil Watts, protagonisti in To the Moon.
Il nostro compito è semplicemente muovere il protagonista nella mappa e fargli fare certe azioni. Lo accompagneremo in questa breve storia composta comunque da emozioni forti ma tutto a misura di bambino; l’ingenuità, fantasia e sogno saranno l’ordinario.
Sarà mostrata una tematica molto interessante e attuale, cioè la solitudine che può provare un ragazzino senza amici e con i genitori che continuamente lavorano fuori casa. La sua vita, prima vuota, verrà riempita da questo uccellino, che il protagonista salverà da un tasso.
La sua breve durata non la considero un difetto. Vuole essere un piccolo assaggio, un frammento della vita del prossimo paziente di Rosalene e Watts.

Per quanto riguarda la parte tecnica e grafica essa presenta lo stesso stile di To the Moon ma ampliamente migliorato.
Per poter raccontare una storia priva di dialoghi qui si faranno un uso maggiore di musiche a tema, effetti particolari e animazioni degli sprite e dell’ambiente circostante. Conoscendo un po’ il mondo di RPG Maker posso assicura che realizzare anche solo un gioco così breve ma ricco di sfaccettature può richiedere molto tempo e impegno.
Ho trovato le ambientazioni leggermente più gradevoli e non perché nel gioco precedente non lo fossero, anzi, ma mi son sembrate più ben studiate e strutturate con minor spazi vuoti che non servono.
Le canzoni composte appositamente arrivano sempre al cuore e il pianoforte la fa da padrone.
Gli sprite e le loro animazioni sono dolcissimi; ci saranno scene davvero ispirate, carine e dolci, mentre altre sfoceranno nelle atmosfere evocative del mondo onirico.
Vi consiglio caldamente di provarlo, anche se non avete giocato a To the Moon (anche esso super consigliato) perché costa poco (4 euro, prezzo pieno) e vale ogni centesimo speso.
Quando si parla di videogioco come forma d’arte è questo ciò che io cerco.

 

[Shiki]

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Alcuni di voi forse sapranno del mio recente acquisto su Steam… *-*
Un po’ di giorni fa mi sono comprata To the Moon e dopo averlo finito ho immediatamente deciso di farci una recensione, in quanto merita tantissimo!
Si tratta di un gioco di genere: RPG, Avventura, Fantascienza, Drammatico e Psicologico. Sviluppato con RPG Maker XP da Kan Reives Gao, viene rilasciato l’11 novembre 2011; è la prima produzione commerciale del suo team di sviluppo di videogiochi indie chiamato Freebird Games.

Trama: Il gioco inizia con l’arrivo della Dottoressa Eva Rosalene e il Dottor Neil Watts in una bellissima villa costruita su una scogliera, accanto a un vecchio faro abbandonato. In questa casa vi abita l’anziano Johnny Wyles, ormai prossimo alla morte, insieme alla badante Lily e ai due figli di lei. I due dottori appartengono alla Sigmund Corp., una società che offre ai suoi clienti la possibilità di esaudire un loro desiderio, attraverso l’impianto di ricordi artificiali. Dato che queste memorie andrebbero in contrasto con le vere memorie del paziente, questo procedimento viene effettuato solo su persone a cui resta poco tempo da vivere, in modo da garantire loro una morte serena e senza rimpianti.
Il loro compito sarà di esaudire il sogno di Jhonny, ovvero andare sulla luna.

Ho letteralmente amato questo gioco e per vari motivi. Partiamo con ordine…
Prima di tutto la grafica e le mappe veramente curate e ricche di dettagli; come molti ben sapranno, i giochi sviluppati con i tool RPG Maker hanno uno stile che ricorda quello dei videogiochi per gameboy e spesso è difficile rendere le mappe realistiche e ben strutturate, soprattutto se si fa uso di grafica amatoriale. In questo caso il lato del mapping è risultato, almeno secondo me, davvero ottimo. L’uniche note dolenti sono la poca possibilità di esplorare (il gioco risulterà molto lineare) e alcuni piccoli bug presenti, come ad esempio la sovrapposizione di pezzi di mappa sui personaggi.


Un altro lato fantastico è la splendida colonna sonora.
Non ci sono molte parole da dire, fate prima ad ascoltarla °-°

E adesso veniamo al lato sicuramente migliore di tutto il gioco, cioè la trama.
Ovviamente, per ragioni di spoiler, non potrò dirvi niente, ma vi assicuro che sarà emozionante e commuovente. Tutti i personaggi chiave verranno caratterizzati profondamente, permettendo al giocatore di provare forte empatia per loro. In sole meno cinque ore di gioco riuscirete ad amarli o odiarli, avendo poi a cuore la loro sorte.
Infatti il gioco si basa fondamentalmente sulla storia e l’atmosfera, avendo invece un gameplay povero, finalizzato solo al proseguimento del viaggio tra i ricordi di Jhonny.

Per quanto riguarda il gioco non posso dire altro.
Se siete interessati vi consiglio di giocarci; costa pochissimo e ne vale sicuramente la pena! ;)

Volevo solo un attimo focalizzarmi su un piccolo dettaglio… il gioco è molto interessante anche perché sensibilizza i giocatori sulla misteriosa e sconosciuta Sindrome di Asperger (notare il tono ironico).
Alcuni personaggi del gioco hanno questa Sindrome (ovviamente non vi dico chi) e a dire il vero parlarne come se fosse una malattia è del tutto errato.
In Italia questa condizione risulta molto sconosciuta e sono pochi i veri specialisti che se ne occupano.
Si tratta di un disturbo pervasivo dello sviluppo ed è comunemente considerata una forma dello spettro autistico ad alto funzionamento. Per tanto chi ne è affetto non è esattamente autistico, almeno non come tutti pensano. Molti hanno in mente solo la forma autistica più grave, cioè quella in cui sono compromesse le capacità comunicative degli individui in maniera debilitante.
Gli Aspie (parola usata per indicare chi ha questa sindrome) sono persone con intelligenza nella media o superiore, ma che presentano alcuni problemi nella normale comunicazione e interazione con le altre persone; hanno spesso interessi limitati (che possono però variare nel tempo, come mania del momento) a cui dedicano molta parte della giornata. Sono molto ingenui e hanno difficoltà a interpretare i linguaggi del corpo delle persone, spesso rimanendo nel dubbio sul fatto se la persona con cui sta parlando è sincera o meno. Loro stessi sono spesso estremamente sinceri e tendono a dire le cose direttamente, risultando a volte fuori luogo o maleducati.
Solitamente possono presentare almeno una delle seguenti ipersensibilità sensitive: uditiva, tattile, visiva o olfattiva.
Quindi spesso possono non amare essere toccati o abbracciati, il chiasso, i suoni intermittenti, la folla, ecc.
Possono soffrire di depressione e di ansia a causa dei problemi che riscontrano con le persone; spesso diventano vittima di bullismo.
Generalmente sono di più i maschi a essere Asperger ma si è ultimamente visto che il metodo di diagnosi per le femmine non è del tutto corretto. Infatti le ragazze aspie, solitamente, risultano molto meno evidenti dei ragazzi. Sembrano magari solitarie, particolari, capricciose, sognatrici e fortemente ingenue ma sono brave a osservare il comportamento degli altri e ad agire di conseguenza mettendo in atto una recita per cercare di sembrare normali. Tutto ciò lo fanno spesso involontariamente.
Quindi è vero che sono di più i maschi a essere aspie ma molte femmine non vengono nemmeno diagnosticate, restando spesso con il dubbio di essere sbagliate.
Per chi è interessato consiglio di visitare i seguenti siti: Spazio Asperger & Mondo Aspie.
Qui invece c’è una simpatica raccolta di stereotipi Aspie (stereotipi, sottolineamelo).
Voglio solo aggiungere che si è notata una certa correlazione tra i DSA e gli Aspie. A volte un DSA è anche Aspie o viceversa. In fondo sono entrambe neurodiversità…
Un Aspie e DSA famoso è di certo Albert Einstein, ma anche molti altri!

[Shiki]

Ed ecco la vostra adorata Shiki, con una nuova recensione di un videogioco, ma questa volta parliamo di uno fatto con RPG Maker 2003.
E’ un gioco di cui si è discusso molto e ha riscosso altrettanto successo nel web (se cercate potete trovare fanart, fanfiction, ecc). Rimane comunque un gioco di nicchia ed è gratis ma, diciamolo, se realizzassi io un gioco così sarei davvero soddisfatta xD
Stiamo parlando di Ib, gioco di genere horror, avventura e puzzle. L’ultimo genere l’ho inserito per sottolineare che comunque per andare avanti bisognerà completare una specie di puzzle, compiendo determinate azioni.
Il gioco è stato creato da Kouri (QUI c’è il suo sito internet, ma avverto che è in giapponese) e pubblicato per la prima volta nel febbraio 2012. Poi ha ricevuto varie modifiche e miglioramenti da parte dell’autore; l’ultima release è del maggio 2014.

Trama: Ib è una bambina di nove anni. Un giorno, insieme ai genitori, si reca a una mostra d’arte di un misterioso artista di nome Weiss Guertena. Dopo aver girato da sola per i corridoi, osservando le strane statue e gli inquietanti quadri, s’imbatte nel quadro chiamato Fabricated World e dopodiché nota che tutti i visitatori, compresi i suoi genitori, sono spariti. Si ritrova quindi a vagare per i corridoi desolati e bui. Successivamente, tornando nella stanza del grande quadro, compaiono sulle pareti e sul pavimento delle scritte che invitano Ib a entrare. Lei, tuffandosi in un grande affresco raffigurante un mostro marino, presente nella stanza centrale della galleria, si ritrova in un misterioso corridoio, alla destra del quale vede un vaso con dentro una rosa rossa; non appena Ib la raccoglie, il fiore instaura un legame con la sua anima (quindi se durante il gioco esso perderà tutti i suoi 5 petali, automaticamente anche la bambina perderà la vita arrivando al game over del gioco).
L’obbiettivo primario del gioco sarà quello di riuscire ad uscire da questa sorte di mondo parallelo.

Ho scritto obbiettivo primario perché il gioco non sarà così semplice e rettilineo come può sembrare.
Durante il percorso incontreremo due personaggi, diversi tra loro, che instaureranno con Ib un certo rapporto, in base alle scelte che faremo, portando a ben sette possibili finali.

Parlando un po’ delle caratteristiche tecniche, possiamo dire che il gioco è realizzato molto bene e pecca soltanto, secondo me, nel campo del mapping (oltre ad essere la grafica un po’ di basso livello, ma penso che sia stata realizzata tutta dallo stesso autore). Per chi non lo sapesse, il mapping è quella branca del making in cui ci si dedica alla costruzione e strutturazione delle mappe del gioco. In questo caso risultano fin da subito abbastanza vuote, ma non so se sia un effetto voluto. Comunque mi sarebbe piaciuto vedere le ambientazioni un po’ più particolareggiate.
Il resto è organizzato egregiamente, soprattutto ho adorato la strutturazione degli eventi e le musiche, di grande effetto.
Il punto forte di questo gioco saranno appunto gli effetti sonori, i colpi improvvisi grazie all’uso degli eventi, oltre alla caratterizzazione ben riuscita dei tre protagonisti.

https://www.youtube.com/watch?v=GirOEi2wXqw]

Qui sopra trovate il video con tutte le musiche del gioco.
Concludendo, come già detto, i finali possibili saranno sette, cioè:

  • Promise of Reunion
  • Memory’s Crannies
  • Forever Together
  • Forgotten Portrait
  • Welcome to Guertena’s World
  • A Painting’s Demise
  • Ib All Alone

Personalmente sono legata a Ib perché mi ha fatto conoscere il mondo di RPG Maker… oltre a meritare davvero di essere giocato.
Lo consiglio a tutti ^-^

Ringrazio a tutti i lettori di avermi seguito fin qui… spero di non aver annoiato, ma anzi. Sicuramente recensirò, oltre ai videogiochi normali, altri giochi fatti con RPG Maker.
A presto!

[Shiki]