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Avevo intenzione di pubblicare prima la recensione di Lights Out – Terrore nel buio ma alla fine ho deciso di pubblicare prima quella su Suicide Squad, non solo per il film stesso ma anche per tutto il caos che è scoppiato qualche settimana prima e che ora sembra placarsi un po’.
Infatti durante la Premiere Mondiale il film inizialmente era stato accolto con commenti positivi ma dopo un po’ sono uscite critiche negative che parlavano dei difetti della pellicola e la stragrande maggioranza di esse concordavano su diversi punti.

Dopo questo evento i fan della Suicide Squad, offesi per le varie critiche riportate specialmente su Rotten Tomatoes, hanno aperto una petizione per chiudere il sito. Per fortuna hanno ritirato questa sciocca petizione, forse accorgendosi di quanto fosse ridicola la cosa o forse perché hanno scoperto che la Warner Bros, la casa produttrice del film, possiede una parte del sito.
Se vogliamo andare anche nello specifico Rotten Tomatoes si limita a prendere le recensione fatte da critici su internet e a dare una percentuale positiva o negativa basandosi su quest’ultime. Quindi mi domando perché scagliarsi contro quel sito in questo modo, visto che non ha colpe. Cercare di aprire un dialogo in modo civile? E’ così difficile?
Un’altra cosa che ha fatto arrabbiare molti è stata la notizia in cui si diceva che il Joker di Jared Leto appariva nel film all’incirca per un quarto d’ora. E ancora non capisco perché fare tutto questo caos anche su ciò visto che la Warner aveva detto fin da subito che questo personaggio sarebbe stato presente poco sul grande schermo.

Tutto questo gran parlare mi ha messo addosso una curiosità che neanche la campagna pubblicitaria del film mi aveva dato (nonostante la consideri una delle migliori mai fatte insieme a quella di Deadpool) ed è per questo motivo che ho deciso di vederlo e recensirlo.
Quindi, cosa ne penso? Il film è così brutto come si dice in giro oppure è tutto un complotto della Marvel? (sì, in giro c’è anche chi dice questo… la magia di internet!)
Ve lo dirò tra poco.

Trama:
Dopo gli eventi di Batman v Superman, l’agente governativo Amanda Waller decide di formare un gruppo composto da criminali, una specie di squadra suicida che vada in luoghi pericolosi a risolvere dei problemi per conto del governo americano. Tra questi capri espiatori saranno presenti personaggi come Harley Quinn, Deadshoot, Captain Boomerang, Killer Croc, Katana, El Diablo, Slipknot e Incantatrice tutti quanti sotto il comando del colonnello Rick Flagg.
In questa missione dovranno dirigersi a Midway City dove qualcosa di sovrannaturale sembra aver sconvolto il luogo…

Allora questo film mi è piaciuto? Sì, ma…
Partiamo con ordine.
Prima di tutto vorrei partire dalla regia che qui è un punto a favore della pellicola. David Ayer ha già dimostrato in passato di sapersela cavare bene, basti pensare a film come End of Watch oppure Fury, e qui non è da meno. Mi è piaciuto il suo stile che da profano definirei tamarro, con questo modo di fare un po’ rozzo ma calcolato che non scende nell’esagerato e che riesce sempre a fermarsi al momento giusto. Ad esempio mi è piaciuta la prima mezz’ora dove ci venivano presentati tutti i personaggi della Task Force X (il vero nome del gruppo), descrivendo con ironia chi sono e cosa sono in grado di fare.
Diciamo che la regia non si fa mancare nulla, niente di originale o innovativo, ma che almeno ha saputo dare il giusto tono al film.

Altro fattore positivo è sicuramente il ritmo della pellicola che non ha tempi morti e che in due ore e un quarto riesce a trascinarti fino alla fine. L’unico momento in cui tutto questo ritmo si ferma è durante una scena, mostrata molte volte anche nei trailer, di loro che si riuniscono al bar per una bevuta. Scena che ho trovato molto simpatica dove c’è anche una battuta di Killer Croc che, per quanto sciocca e innocente, è riuscita a divertirmi non poco.

Invece per quanto riguarda i personaggi è un’altra questione. Quando se ne portano così tanti sullo schermo, ognuno diverso l’uno dall’altro, c’è bisogno anche di un’ottima caratterizzazione e quindi bisogna saper gestire la sceneggiatura su quando e come dare spazio a determinate figure. E questa cosa succede per Suicide Squad? Per alcuni sì, per altri un po’ meno.
Quelli più riusciti in assoluto sono Harley Quinn interpretata da Margot Robbie (che è semplicemente divina) e Deadshoot interpretato da Will Smith che ha uno dei background meglio realizzati (insieme ad Harley ovviamente).
Sono rimasto sorpreso invece di El Diablo, personaggio di cui non avevo grande aspettative. Anche lui è stato costruito bene cosa che non posso proprio dire per gli altri membri.
Sono molto dispiaciuto per Captain Boomerang che si è rivelato divertente e simpatico ma che non ha avuto una costruzione adeguata così per quanto riguarda Killer Croc e in parte Rick Flagg.
La peggiore però rimane a mio avviso Katana a cui non sono riuscito ad affezionarmi per nulla anche perché riusciamo a vedere il suo lato umano solo per 30 secondi circa. Il resto del tempo lo passa facendo fuori mostri vari. E non è un personaggio che appare per poco tempo ma è presente per buona parte della pellicola. E Slipknot? Tecnicamente è lui il personaggio peggiore della squadra ma essendo praticamente inutile non lo citerò nemmeno.

Amanda Waller interpretata da Viola Davis invece è stata una piccola sorpresa. Un personaggio scomodo, pronta a sacrificare il prossimo pur di arrivare al suo fine, si è dimostrata molto inquietante e spietata sicuramente più dell’antagonista di turno. Sì, perché anche questa volta il cattivo non è niente di che, cosa di cui avevo timore (nonostante apprezzi il suo design). Ormai siamo abituati a vedere film su supereroi in cui i cattivi o vogliono dominare il mondo oppure distruggerlo e parlando di quest’ultima opzione non capisco a che pro fare una cosa del genere. Gli unici due villain del mondo dei cinecomic che sono riusciti a sorprendermi sono stati Loki e Zodd.

E infine colui che tutti voi stavate aspettando! Il Joker di Jared Leto! Cosa ne penso? L’attore ha fatto un ottimo lavoro nella reinterpretazione di questo personaggio. E’ stato differenziato parecchio da quello creato da Nolan e ricorda molto di più il Joker dei fumetti. E il look che gli hanno dato per questo film non è per niente male anche se all’inizio anch’io avevo i miei dubbi.
Ovviamente non aspettatevi granché da lui anche perché qui sarà solamente introdotto e diverrà parte fondamentale per il personaggio di Harley Quinn. Probabilmente lo vedremo in futuro nello stand alone di Batman diretto da Ben Affleck.
E come in molti hanno già detto prima di me, lui comparirà pochissimo durante il film ma ogni volta che appariva sullo schermo dicevo: “Ne voglio di più! Voglio vedere ancor di più il Joker” perché davvero Leto ha fatto un lavoro eccellente col suo personaggio.

La trama da molti critici era stata vista di malocchio anche se io non mi aspettavo quale meraviglioso lavoro di sceneggiatura. La storia si potrebbe riassumere con loro che cercano di salvare il mondo, cosa che è abbiamo visto in molti cinecomic, certo, ma dove avrei gradito qualche idea simpatica o colpo di scena in più. Una piccola chicca di trama c’è e l’ho trovata davvero simpatica ma nulla di più.

Cosa che ho notato di difettoso è anche questa volta il montaggio. Dico “anche questa volta” perché pure in Batman v Superman c’era questo errore soltanto che lì era ancora peggio. Infatti qui i tagli non sono così brutali come mi aspettavo e da come ho potuto capire informandomi in giro non sono fondamentali per la comprensione della trama, cosa che invece accadeva nel film diretto da Snyder e che aveva reso alcuni personaggi un po’ incoerenti e la sceneggiatura con dei buchi abbastanza gravi.
Chissà che cosa sta pensando la Warner in questo periodo. Credo che non abbiano le idee proprio chiare su quello che stanno facendo e addossare tutte le colpe su Snyder mi sembra un po’ eccessivo.

Ma tornando al film, invece una nota positiva va alla colonna sonora del film che aiuta parecchio la pellicola dandole una vera e propria identità come aveva fatto la regia. Idea carina quella di dare a ogni personaggio un brano musicale che rispecchiasse la sua personalità. Tra i brani saranno presenti anche canzoni di Eminem e dei Bohemian Rapsody (e non solo). Su questo non ho molto da dire anche se forse avrei preferito meno brani musicali in qualche frangente.

Per concludere il film resta ancora un prodotto valido ma con dei difetti che spero non ripetano nel seguito (che è stato confermato). Non è un film orrendo come alcuni lo hanno descritto ma non è neanche una perla come alcuni credevano. E’ un film che riesce a intrattenere e a divertire grazie alla grande quantità di azione e gag, ma certe mancanze non possono essere prese sottogamba. Sicuramente superiore a Batman v Superman e a film come Thor (dei quali non ho apprezzato nessuno dei due nonostante il primo avesse un regista di tutto rispetto come Kenneth Branagh). E soprattutto mi da in parte conferma che la Warner è un po’ indecisa su quale strada prendere per il suo DC Extended Universe e per questo spero che Wonder Woman e Justice League portino questo universo sulla buona strada. Si sono fatti passi in avanti rispetto a Batman v Superman? Direi proprio di sì anche se avrei preferito qualcosa di più.

Con questo chiudo la recensione. Ditemi cosa ne pensate di questo film perché credo che avremo ancora molte cose da dire a riguardo.

 

[The Butcher]

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* Shiki *
Leggete, leggete!
Mi ha stressato non poco con questo film >.<

* The Butcher *

Era da molto tempo che volevo vedere questo film d’animazione e finalmente ci sono riuscito. Inizio col dire che ne sono rimasto molto soddisfatto e il fatto che sia diviso in sei corti diretti da registi differenti l’ha reso ancor più interessante.

Sto parlando di Batman: Il cavaliere di Gotham (Batman: Gotham Knight), film del 2008 prodotto dalla DC Comics e dalla Warner Bros. Animation. Da citare anche le case giapponesi che hanno realizzato questo lungometraggio: Madhouse (Death Note, Black Lagoon), Studio 4°C (Berserk – L’Epoca d’oro), Production I.G (Ghost in the Shell, L’attacco dei giganti) e Bee Train (Tsubasa Chronicle).
La pellicola è ambientata nel periodo di tempo che intercorre Batman Begins e Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan (uno dei produttori infatti è Emma Thomas, moglie di Nolan e produttrice di tutti i suoi film)

Come ho appena detto Batman: Il cavaliere di Gotham è stato diretto da vari registi e quindi sarò costretto a parlare dei vari episodi che compongono la trama in modo separato poiché ogni capitolo avrà uno stile diverso dall’altro.

E allora, senza perdere altro tempo, iniziamo con la vera recensione!

Episodio 1: Se solo sapeste (Have i Got a Story for You)

Regia: Shojiro Nishimi

Nel primo episodio tre ragazzi racconteranno ad un loro amico qualcosa di incredibile: tutti e tre, in luoghi e momenti differenti, hanno incontrato Batman. Cosa c’è però di strano? Che i ragazzi descrivono Batman in modo differente l’uno dall’altro. Uno lo ha visto come una specie di ombra, un’altra come un pipistrello umanoide e l’ultimo invece come un robot.
Come inizio è stato davvero simpatico in quanto l’idea di vedere Batman attraverso gli occhi di alcuni ragazzini che, come spesso capita, adorano un po’ modificare gli avvenimenti a cui sono stati partecipi, soprattutto eventi come questo, è davvero originale. Il disegno è un po’ abbozzato mentre le animazioni sono fatte con molta cura. Uno degli episodi che ho apprezzato di più anche se non è il mio preferito

Episodio 2: Fuoco incrociato (Crossfire)

Regia: Futoshi Higashide

Questo episodio si concentra molto sulle scene d’azione. Il protagonista sarà uno dei poliziotti della Grandi Crimini, Crispus Allen. Costui non vede di buon occhio la presenza di Batman a Gotham mentre la sua collega, Ana Ramirez, è felice per la sua presenza in quanto sta rendendo Gotham un luogo migliore. Durante la discussione però incappano in una sparatoria tra gang rivali ma per fortuna vengono salvati proprio da Batman che riesce a neutralizzare tutti i criminali. I disegno sono molto curati mentre ho apprezzato la regia di Higashide per la sua frenesia.

Episodio 3: Prova sul campo (Field Test)

Regia: Hiroshi Morioka

Ok, questo è probabilmente il capitolo meno riuscito del film.
Lucius Fox crea un nuovo congegno per Bruce Wayne, un giroscopio elettromagnetico in grado di deviare le pallottole. Bruce decide di provarlo sul campo e sembra funzionare bene, fin troppo bene…
Purtroppo questo è l’anello debole dell’intera pellicola sia per disegni che per la sceneggiatura. Il design è un po’ anonimo anche se con animazioni niente male e la sceneggiatura è abbastanza fiacca. Un po’ mi dispiace, poteva avere del potenziale.

Episodio 4: Il mostro delle tenebre (In Darkness Dwell)

Regia: Yasuhiro Aoki

Batman è sulle tracce del rapitore di O’Fallon, un cardinale che aiutava i senzatetto, trascinato nelle fogne. Il nostro protagonista scopre l’identità del criminale ovvero Killer Croc, un malato di ipercheratosi epidermolitica divenuto una cavia per le droghe dello Spaventapasseri.
Le ambientazioni e le atmosfere che si respirano in questo episodio sono tra le più belle e ispirate dell’intero film. I colori sono molto forti e oscuri allo stesso tempo, il character design molto particolare (specialmente Killer Croc) e la tensione si fa molto sentire. Promosso!

Episodio 5: Attraverso il dolore (Work Through Pain)

Regia: Toshiyuki Kubooka

Personalmente lo considero l’episodio migliore per quanto riguarda la sceneggiatura. Dopo lo scontro con Killer Croc, Batman si ritrova ferito e inizia ad avere delle allucinazione causate dalla droga dello Spaventapasseri. Qui inizia a ricordare una parte importante della sua vita, ovvero del suo viaggio in India dove chiese a una donna di nome Cassandra di insegnargli a sopportare il dolore.
E’ il mio preferito in quanto dietro di esso si nasconde una bellissima poetica sul dolore. Oltre ciò si concentra molto, non sulla figura di Batman, ma su quella Bruce Wayne, un personaggio che ho sempre trovato molto profondo e ben costruito.
Non posso poi non citare la scena finale che mi ha dato un enorme brivido.
Ma ora passiamo al gran finale…

Episodio 6: Deadshot (Deadshot)

Regia: Jong-Sik Nam

Batman si ritrova a dover proteggere il commissario Gordon da Deadshot, un pericoloso cecchino con una mira strepitosa.
Episodio con i disegni più curati, può anche vantare delle scene d’azioni più belle dell’intera pellicola. Intrattiene molto e riesce anche a divertire. Un finale davvero niente male.

In conclusione posso dire che non è necessario vedere questo film per comprendere la trama di Batman Begins e Il cavaliere oscuro, ma comunque sia rimane un prodotto realizzato con grande cura. Il fatto che sia diviso in episodi con la propria particolarità rende la visione molto più vivace e divertente (quanti di voi hanno pensato ad Animatrix?).
Il film dura un’oretta e può essere guardato benissimo sia dai fan di Batman sia dalle persone che conoscono poco la sua figura.

Spero di non avervi annoiato troppo con la recensione e soprattutto spero vi sia piaciuto il modo con cui l’ho impostata. Ho cercato di fare una recensione leggermente differente dalle altre e questa pellicola me ne ha dato l’occasione.

Al prossimo articolo, gentaglia!

 

[The Butcher]