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Eccomi, ripresa dopo una terribile influenza, che torno a parlare dei Souls! ^–^
Tempo fa scrissi di Dark Souls [link] e promisi che avrei parlato di tutti i Souls. Ero dell’idea di recensire Dark Souls 2 ma poi ho pensato di aspettare. Parlerò del due solo quando avrò giocato anche Dark Souls II: Scholar of the First Sin.
Ho intenzione di prenderlo per la PS4 (ho giocato Dark Soul 1 e 2 su pc) più in là e solo allora farò la recensione di entrambi.
Nel frattempo ho finito Demon’s Souls e iniziato Bloodborne.

Cominciamo subito!
Demon’s Souls è un gioco di ruolo per PlayStation 3 sviluppato dalla FromSoftware, pubblicato in Giappone nel 2009 e in Europa nel 2010. La distribuzione Europea del titolo è stata affidata a Namco Bandai.

Trama: La storia ci viene presentata all’inizio con un breve incipit narrativo. Si racconta che, a causa del Re Allant XII, che utilizzò il potere delle anime per rendere grande e prospero il suo dominio, il regno settentrionale di Boletaria venne avvolto da una fitta nebbia incolore, restando isolato dal mondo esterno.
Nessuno sapeva in che condizioni versasse la perduta Boletaria, fino a quando Vallarfax delle Zanne Gemelle riuscì a uscire dal muro di nebbia e raccontò cosa stava accadendo.
Il Re aveva risvegliato l’Antico che aveva riempito il regno di demoni affamati di anime. Le persone che perdevano la propria anima perdevano il senno, aggredendo chi era ancora sano. Il caos era ovunque.
I demoni e la nebbia incolore diventavano di volta in volta più forti, minacciando di ricoprire tutto il mondo.
Diversi coraggiosi s’incamminarono nella nebbia per provare a placare l’Antico, ma non fecero più ritorno.
Il mondo, già diviso e ferito da una passata piaga di demoni, era nuovamente minacciato.
Come tanti altri, il nostro protagonista è uno dei coraggiosi cavalieri che decide di attraversare la nebbia.
Il motivo è ignoto. Saremo noi a decidere la sua storia e il suo destino.
Un eroe che salverà questa terra… o un nuovo burattino dei demoni?

Come in Dark Souls ci sarà concesso di scegliere il nome, il sesso, l’aspetto e la classe iniziale del nostro personaggio. La personalizzazione dell’aspetto risulterà più acerba e mentre sarà difficile rendere i maschi di aspetto gradevole le femmine potranno risultare un po’ tutte uguali.
Il gioco inizia con un tutorial in cui verranno illustrate le meccaniche più basilari; bisognerà percorrere un’area fino al raggiungimento di un boss. Nonostante alcune cose potranno risultare poco chiare per chi non ha mai giocato un Souls, il percorso sarà piuttosto facilitato, tranne lo scontro finale in cui è previsto che il giocatore muoia. Ma in caso si riesca a sopravvivere si verrà teletrasportati altrove dove sarà impossibile non morire. Questa meccanica non l’apprezzo molto in quanto nei Souls deve sempre essere presente l’alternativa, un’altra via per premiare i giocatori più meritevoli, però posso accettare che a ragion di trama la morte era necessaria.
A questo punto ci sveglieremo nel Nexus dove la nostra anima resterà intrappolata; per noi non sarà più possibile abbandonare Boletaria.
Il Nexus è l’area principale del gioco, il centro che collega i vari luoghi da esplorare (un sorta di Santuario del Fuoco come in Dark Souls, ma molto più grande); qui troveremo le Arcipietre che ci permetteranno di spostarci in diverse parti del regno.
Al contrario di Dark Souls qui non troveremo il mondo interconnesso a cui c’eravamo abituati. Ogni area sarà separata dalle altre e potremmo raggiungerle solo grazie alle Arcipietre. Questo per motivi legati alla programmazione del gioco (un mondo interconnesso è più difficile e pesante da realizzare) ma verrà benissimo integrata con la Lore.
Una cosa che subito salta all’occhio è la precisione maniacale e l’attenzione per i dettagli che caratterizza le varie aree, soprattutto il castello di Boletaria, l’aria primaria e una delle mie preferite.
La possibilità di dedicare uno spazio proprio a ogni luogo ha permesso agli sviluppatori di sbizzarrirsi, dando vita a luoghi dal Level design spettacolare, proprio come avveniva per Anor Londo in Dark Souls.
Quindi anche se da una parte il mondo interconnesso è affascinante esso limita la costruzione delle aree, costringendo gli sviluppatori a renderle più piccole e leggere. Demon’s Souls riesce a sfruttare bene la decisione di rendere ogni area separata, con unico accesso al Nexus.

Se devo muovere delle critiche verso il predecessore di Dark Souls esse riguardano la natura fin troppo criptica del gioco e alcune aree poco bilanciate.
Diversi meccanismi di gameplay rischiano di rimanere sconosciuti per molto tempo. Niente viene spiegato, per esempio, in riguardo alle Tendenze, un meccanismo così importante ma anche così facilmente trascurato dai giocatori in quanto poco accessibile.
In alcune occasioni poi il gioco potrà risultare frustrante. Alcuni bug, mob poco bilanciati e la mancanza di check point potranno rendere, in alcuni casi, l’avventura troppo difficile.
Il gioco, secondo il mio modesto parere, è ben più complicato di Dark Souls, soprattutto per chi ci gioca la prima volta. Mi sento di sconsigliarlo a chi non sa a cosa va incontro e per chi non ha mai giocato un Souls. Meglio partire da Dark Souls.
Ma nonostante questo esso si colloca tra i miei giochi preferiti.
Ho adorato la sua storia, le atmosfere (molto più pesanti e opprimenti di DS!) e il gameplay.
Le quest dei personaggi forse risulteranno poco appaganti ma diversi di loro ci resteranno ben in mente.
Ci sono molte cose che nei successivi Souls sono maturate ma ho visto perdersi un po’ l’attenzione per alcuni dettagli, forse ricomparsa in Bloodborne, che sto giocando adesso.
Mi piacerebbe poi rivedere anche il meccanismo delle Tendenze, magari realizzato meglio e reso più accessibile.

SPIEGAZIONE DELLA TENDENZA:
In questo gioco esistono due tipi di Tendenze: la tendenza del tuo personaggio e la tendenza del luogo. La tendenza può essere nera o bianca a seconda delle azioni che compi durante il gameplay e andrà a cambiare diverse cose, come la possibilità d’incontrare determinati personaggi, di accedere a certe aree o per trovare un maggior numero di oggetti.
Come ho già detto, questo rende più interessante e dinamico il gioco!

L’articolo termina qui!
Spero vi sia piaciuto…
Ci vediamo al prossimo articolo.

Voi avete giocato a Demon’s Souls? Cosa ne pensate?
Vi piacciono i Souls?

[Shiki]
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